Viaggiando tra i castelli irpini, rubrica sull’approfondimento delle rocche della provincia di Avellino

Viaggiando attraverso le oltre 70 rocche, fortezze e i castelli di epoca longobarda, normanna o risalenti ad altri periodi presenti sul territorio avellinese, oggi raggiungiamo Capriglia Irpina, per scoprirne il castello che si trova a dominio della Valle del Sabato. Continuate a seguire la rubrica per conoscere storie e leggende, di paesaggi e misteri, che caratterizzano un’incantevole provincia.

La prima menzione della presenza di un Castello a Capriglia Irpina risale al X secolo. Appartenuto nel corso dei secoli a numerosi e importanti feudatari, venne edificato in posizione strategica a guardia delle principale via di comunicazione tra Avellino e Benevento. Il castello era delimitato da due Torri laterali a pareti concave che si affacciano su di un ampio giardino al quale si accede da un androne caratterizzato da un pregevole portale in pietra arenaria. Il Castello costituiva una struttura notevole dal punto di vista architettonico, ubicato nella parte alta del centro storico nelle vicinanze della Chiesa di S. Nicola.
Nel XVI secolo, la famiglia Carafa, detentore del castello, fece costruire un sontuoso palazzo residenziale sulle rovine del fortilizio; il complesso presenta un’imponente facciata sulla quale si aprono sei finestroni ad arco disposti simmetricamente su due piani ed un alto portale d’ingresso ad arco. Lo storico edificio, venne abbandonato definitivamente dopo la Seconda Guerra Mondiale; al piano superiore si trova un grande Salone che, fino al secolo passato era decorato da bellissimi affreschi parietali, ora scomparsi, e dove, probabilmente dimorò Gian Pietro Carafa.

Il resto dell’articolo continua sul sito del Museo Dei Castelli

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