Il Castello del Matinale, da castello federiciano a covo dei briganti. La frazione di San Felice a Cancello come non l’avete mia vista.

Il Castello del Matinale o di Rudovaco, si erge sulla collina di Cancello Scalo (frazione di San Felice a Cancello). La nostra guida improvvisata, il gentilissimo signor Andrea D’Agostino, ci racconta che questo castello è attorniato di mandorli, ulivi, asparagi e fichi d’india.

Per visitarlo basta scendere alla fermata delle FS di Cancello scalo e percorrere un breve tratto a piedi di circa venti minuti ed arrivare in cima. La vista è splendida e si vede perfino il Centro Direzionale, il Vesuvio e Ischia (Cit. Andrea).

Il castello del Matinale si affaccia sulla valle di Suessola e appartiene al Parco regionale del Partenio.         Venne costruito nella prima metà del 1200 da Tommaso II D’Aquino, conte di Acerra prima del matrimonio con la figlia illegittima di Federico II, Margherita di Svevia.

Durante il periodo napoleonico il generale Jeanne Etienne Championnet approfittò del castello del Matinale per creare la base del suo quartier generale, nel periodo dell’unità d’Italia invece divenne un luogo ideale per i briganti. Agli inizi del 1900 venne donato di D’Aquino al barone Barracco per fungere nella seconda guerra mondiale da punto di approvvigionamento per gli alleati.

Il castello presenta la classica architettura dei castelli Normanno-Svevi presenti in Puglia. La pianta è quadrata e racchiude il cortile interno e le quattro torri ai lati, visitabili attraverso una scala un po’ impervia, una quinta torre si trova sul lato nord.

Oggi la struttura è sede di eventi e anche se presenta, in alcuni punti, un terreno piuttosto malconcio al suo interno, è molto gettonato per passeggiate e pic-nic all’aperto soprattutto nel periodo pasquale. Se si è fortunati, si può incontrare un gruppo di caprette pascolare e abbeverarsi alla fontana pubblica.

Si consiglia di munirsi di borracce e crema solare.

Il sole picchia forte.

 

 

Nasco a Napoli nel 1981 e cresco con la passione per le arti e con una curiosità viscerale del mondo, inculcatami sin da piccola dai miei genitori. Nel 2000 mi classifico al secondo posto nella sezione narrativa per il premio città di Salerno. . Iscritta al Circolo Letterario Anastasiano, ho pubblicato per il Verso Verde una poesia dal titolo ”Residui d’Irpinia”. Ho collaborato con il giornale Dream Magazine come fotoreporter per la mostra SEVEN, svoltasi a villa Vannucchi nel 2011. Laureata in lettere moderne, insegno, con gioia e pazienza, nella scuola media.

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