Viaggiando tra i castelli irpini, rubrica sull’approfondimento delle rocche della provincia di Avellino

A protezione del centro storico sorge il castello di Melito Irpino, una rocca dimenticata facente parte delle oltre 70 rocche, fortezze e i castelli di epoca longobarda, normanna o risalenti ad altri periodi presenti sul territorio avellinese, con la volontà di diffondere il patrimonio storico della verde provincia campana. Continuate a seguire la rubrica per conoscere storie e leggende, di paesaggi e misteri, che caratterizzano un’incantevole provincia.

Questa rubrica è realizzata in collaborazione con la pagina facebook del Museo Dei Castelli di Casalbore.

Il centro storico di Melito Irpino è dominato dalla mole del suo castello che si erge senza fondazioni sulla roccia, su una piccola altura, che sovrasta la sottostante valle. L’origine del castello è piuttosto incerta: era di sicuro già esistente al tempo della conquista normanna e il primo riferimento storico ufficiale risalirebbe al 1062 o al 1298.
La forma romboidale irregolare della costruzione, con un corpo centrale allungato e torri angolari circolari (una sola quadrata), indicherebbero un’origine longobarda, presentando i castelli normanni tipicamente forma quadrata, ipotesi avvalorata dalla presenza in Irpinia di analoghe costruzioni attribuite a questo popolo barbaro.
Il castello, con una spessa muratura in pietrame per lo più locale, era difeso da un fossato, visibile fino a poco tempo fa, da mura e da un avancapo, detto il barbacane (la zona intorno al castello viene ancora oggi ricordata in dialetto col nome di Varvacale). In prossimità del castello, ad una cinquantina di metri, si ergevano le antiche porte, di cui oggi rimangono solo le grosse buche dove venivano issate barre di ferro o legno usate per chiuderle. La struttura è stata fortemente compromessa da diversi eventi, quali la sua distruzione parziale dovuta alle lotte per il suo possesso, manomissioni intervenute nel corso del tempo e incendi, tra cui quello del 1779, a seguito del quale si effettuarono delle riparazioni che fecero perdere al castello i suoi caratteri principali. Il terremoto 1962 rese pericolante il castello, e a seguito di questo evento la parte più antica della struttura venne abbattuta, assieme all’unica torre quadrata e ad una torre circolare.

L’articolo continua su silo del Museo Dei Castelli

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