Viaggiando tra i castelli irpini, rubrica sull’approfondimento delle rocche della provincia di Avellino

Il Castello di Monteforte Irpino, un castello inghiottito nel verde della natura. Uno dei manieri che fa parte delle oltre 70 rocche, fortezze e i castelli di epoca longobarda, normanna o risalenti ad altri periodi presenti sul territorio avellinese, in cui ci muoviamo con la volontà di diffondere il patrimonio storico della verde provincia campana. Continuate a seguire la rubrica per conoscere storie e leggende, di paesaggi e misteri, che caratterizzano un’incantevole provincia.

Questa rubrica è realizzata in collaborazione con la pagina facebook del Museo Dei Castelli di Casalbore.

Il Castello di Monteforte Irpino sorge sulla collina di S. Martino e attorno ad esso si sviluppò il borgo medioevale da cui ebbe origine l’attuale centro abitato. Ricerche archeologiche hanno confermato che della struttura si avrebbero tracce sin dal 891, quindi in piena dominazione longobarda.
Nel periodo angioino appartenne ai principi di Monteforte e vi dimorò quel Guido che il 25 maggio 1270 nella Chiesa del Gesù di Viterbo assassinò Enrico di Cornovaglia, figlio del re Riccardo d’Inghilterra, per vendicare il padre e il fratello morti nella battaglia di Evesham. Il feudo e il castello, in seguito, appartennero alla famiglia degli Orsini, ultimi conti di Nola, che lo perdettero per essersi ribellati all’imperatore Carlo V nel XVI secolo. Ampliato dai Normanni, dagli Angioini e successivamente dagli Aragonesi, il castello conserva tuttora parte delle mura perimetrali in pietra, una torre a pianta circolare e un camino.

L’articolo continua su sito del Museo Dei Castelli

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