Viaggiando tra i castelli irpini, rubrica sull’approfondimento delle rocche della provincia di Avellino

Il Castello di Montella, anche detto Castel del Monte, è uno dei manieri che fa parte delle oltre 70 rocche, fortezze e i castelli di epoca longobarda, normanna o risalenti ad altri periodi presenti sul territorio avellinese, in cui ci muoviamo con la volontà di diffondere il patrimonio storico della verde provincia campana. Continuate a seguire la rubrica per conoscere storie e leggende, di paesaggi e misteri, che caratterizzano un’incantevole provincia.

Questa rubrica è realizzata in collaborazione con la pagina facebook del Museo Dei Castelli di Casalbore.

Castel del Monte prende il nome dal rilievo su cui sorge e da cui domina l’abitato sottostante. Il castello fu edificato dai Longobardi sui resti di un precedente fortilizio romano ed è menzionato per la prima volta in un documento risalente al 762 d.C., come proprietà del duca di Benevento Arechi II. Per tutto il periodo normanno-svevo, durante il quale fu anche cinto da mura, il castello appartenne alla potente famiglia d’Aquino. Durante il periodo angioino la struttura perse i suoi connotati militari per divenire una residenza di piacere, nella quale dimorarono vari personaggi illustri come il Principe di Taranto Filippo II d’Angiò. Nel 1528 il castello venne assediato dalle truppe del generale francese Lautrech, subendo gravissimi danni che costrinsero i feudatari ad abbandonarlo. L’originaria costruzione si articolava attorno al donjon, l’imponente torre-mastio che si componeva di quattro piani di cui il terzo e il quarto abitati, il secondo destinato a dispensa e il primo occupato da una grande cisterna. Altre due torri si trovano ai lati della porta sud-est: una è di forma semiellittica e scarpata, mentre l’altra, a pianta rettangolare, è articolata su due livelli, ricavati nello spazio tra le due cinte murarie. Presso quest’ultima, lungo il lato nord-ovest della cinta muraria esterna, ancora oggi visibile e dotata di camminamenti di ronda con merli, si trovano i resti del palatium che ospitò i feudatari di Montella.

L’articolo continua su sito del Museo Dei Castelli

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