Viaggiando tra i castelli irpini, rubrica sull’approfondimento delle rocche della provincia di Avellino

Il Castello di Montemiletto, anche detto castello della leonessa, era il feudo di una potente famiglia. Oggi è uno dei castelli più maestosi che fa parte delle oltre 70 rocche, fortezze e i castelli di epoca longobarda, normanna o risalenti ad altri periodi presenti sul territorio avellinese, in cui ci muoviamo con la volontà di diffondere il patrimonio storico della verde provincia campana. Continuate a seguire la rubrica per conoscere storie e leggende, di paesaggi e misteri, che caratterizzano un’incantevole provincia.

Questa rubrica è realizzata in collaborazione con la pagina facebook del Museo Dei Castelli di Casalbore.

Il castello fu edificato presumibilmente in epoca longobarda sui resti di una preesistente costruzione romana, di cui si intravedono i resti di un muro in laterizi, e poi modificato dai Normanni nel XII secolo. Il primo proprietario di cui si hanno notizie sicure fu un certo “Turgisius de Monte Militi”, menzionato in un documento del 1102. La fortezza fu più volte distrutta e ricostruita, a causa dei frequenti saccheggi e assedi condotti dai potenti signori locali. Tra questi si ricorda quello portato al castello da Algiasio De Tocco che riuscì a cogliere di sorpresa il feudatario Andrea Francesco Caracciolo e a conquistare il maniero nel 1419. Il castello deve il suo nome ad una delle nobili famiglie che vi dimorarono, i della Leonessa. L’originale impianto longobardo della costruzione subì diversi adattamenti in epoca rinascimentale, perdendo la sua funzione difensiva per acquisire quella di palazzo signorile, caratterizzato dalla presenza di larghe finestre e ampi balconi. La struttura conservò comunque gli elementi difensivi antichi, fra cui le torri angolari, che risultavano ancora dotate di merli nell’Ottocento. Al castello si accede attraverso un maestoso portale d’ingresso posto nella parte posteriore dell’edificio. Sull’arco d’ingresso al castello, nella parte interna verso la corte, si può notare uno stemma raffigurante uno scudo sormontato da una corona a nove punte. All’interno vi sono numerose camere residenziali e locali di servizio.

L’articolo continua su sito del Museo Dei Castelli

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