Viaggiando tra i castelli irpini, rubrica sull’approfondimento delle rocche della provincia di Avellino

Il Castello di Monteverde Irpino, una roccaforte a guardia della valle, è uno dei manieri che fa parte delle oltre 70 rocche, fortezze e i castelli di epoca longobarda, normanna o risalenti ad altri periodi presenti sul territorio avellinese, in cui ci muoviamo con la volontà di diffondere il patrimonio storico della verde provincia campana. Continuate a seguire la rubrica per conoscere storie e leggende, di paesaggi e misteri, che caratterizzano un’incantevole provincia.

Questa rubrica è realizzata in collaborazione con la pagina facebook del Museo Dei Castelli di Casalbore.

Costruito dai Longobardi in posizione dominante sulla valle sottostante attraversata dai fiumi Ofanto e Osento, il castello di Monteverde Irpino sorge su di un colle che di sicuro, già in epoca sannitica, aveva ospitato strutture difensive. Del castello si hanno notizie certe per la prima volta da una pergamena risalente all’897, in cui si attesta che Monteverde disponeva di un edificio fortificato. Nonostante nel castello abbiano dimorato diverse nobili famiglie, a lasciare le tracce maggiori fu senza dubbio la famiglia Grimaldi di Monaco, di cui ancora oggi l’edificio reca il nome. Il castello, assieme al territorio di Monteverde e altri feudi, fu donato, nel 1532, dall’imperatore a Onorato I Grimaldi, principe di Monaco, in cambio della fedeltà sua e dei suoi successori. L’edificio si presenta ancora oggi con l’originaria forma trapezoidale che, nel corso dell’epoca medioevale, fu completata con l’aggiunta di quattro torri angolari, di cui due cilindriche e due quadrate. Il castello fu successivamente restaurato tra il XV e il XVI secolo, senza che comunque ne venisse modificato l’impianto originario. Il castello fu quasi interamente ricostruito a seguito del terribile terremoto del 1851, senza perdere però l’impianto aragonese derivante dalle modifiche effettuate nel Quattrocento. All’interno sono ancora visibili le feritoie e le finestre rettangolari, mentre all’interno si trova una cappella che conserva un altare, un’acquasantiera e alcuni affreschi.

L’articolo continua su sito del Museo Dei Castelli

Terre di Campania è un progetto in continua evoluzione che si occupa di promuovere il buono e il bello della regione Campania attraverso la conoscenza e la diffusione di bellezze paesaggistiche e artistiche, di bontà culinarie, della cultura, di news, di eventi e azioni mirate sul territorio.

Commenta