Viaggiando tra i castelli irpini, rubrica sull’approfondimento delle rocche della provincia di Avellino

Il Castello di Morra De Sanctis, edificato nel comune natale del grande critico letterario, è uno dei castelli più belli che fa parte delle oltre 70 rocche, fortezze e i castelli di epoca longobarda, normanna o risalenti ad altri periodi presenti sul territorio avellinese, in cui ci muoviamo con la volontà di diffondere il patrimonio storico della verde provincia campana. Continuate a seguire la rubrica per conoscere storie e leggende, di paesaggi e misteri, che caratterizzano un’incantevole provincia.

Questa rubrica è realizzata in collaborazione con la pagina facebook del Museo Dei Castelli di Casalbore.

Il castello medioevale di Morra De Sanctis, detto anche dei Principi Biondi-Morra, dal nome dei feudatari locali, si erge sulla sommità dell’abitato. Una prima testimonianza relativa alla sua esistenza si ha negli scritti di Pietro Diacono che, nel 1137, racconta di come il condottiero normanno Roberto Morra uscisse dal castello a caccia dell’abate Rainaldo di Montecassino. La fondazione dell’edificio risalirebbe, ad ogni modo, alla precedente epoca delle lotte tra Bizantini e Longobardi. A questi ultimi il castello fu sottratto dai Normanni, i quali apportarono le prime modifiche alla struttura, seguite da altre più importanti nel XVI secolo, quando fu trasformata in dimora gentilizia. Nel corso dei secoli vi dimorarono molti personaggi illustri, tra cui il futuro papa Gregorio VIII. Già al tempo delle lotte angioine il castello fu saccheggiato e subì numerosi danni. Venne restaurato una prima volta nel 1610 e successivamente dopo il terremoto del 1695, in seguito al saccheggio perpetrato da parte delle truppe francesi nel 1799 e poi all’incendio del 1911; oggi conserva per lo più i suoi tratti seicenteschi. Dopo i danni subiti a seguito del terremoto del 1980 il castello fu venduto al Comune dai suoi ultimi proprietari e successivamente restaurato. Sono ancora visibili porzioni della facciata realizzata con muratura in pietrame, parti delle due torri cilindriche che affiancano il bel portale d’ingresso, porzioni delle mura in pietra e il cortile interno.

L’articolo continua su sito del Museo Dei Castelli

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