Viaggiando tra i castelli irpini, rubrica sull’approfondimento delle rocche della provincia di Avellino: Zungoli

Il Castello di Zungoli è un maniero medievale che fa parte delle oltre 70 rocche, fortezze e i castelli di epoca longobarda, normanna o risalenti ad altri periodi presenti sul territorio avellinese, in cui ci muoviamo con la volontà di diffondere il patrimonio storico della verde provincia campana. Continuate a seguire la rubrica per conoscere storie e leggende, di paesaggi e misteri, che caratterizzano un’incantevole provincia.

Questa rubrica è realizzata in collaborazione con la pagina facebook del Museo Dei Castelli di Casalbore.

La fondazione di una prima roccaforte nel territorio di Zungoli è attribuita ad un certo Leander Juncolo o Curolo, capitano normanno, dal cui nome deriverebbe anche quello del comune. Durante il Medioevo il feudo e il castello passarono per le mani di diversi signori e nobili famiglie, fino a giungere, intorno al 1526, in quelle di Francesco Loffredo, i cui discendenti ne mantennero il possesso fino all’abolizione della feudalità per poi cederlo alla famiglia Susanna dei Marchesi di S. Eligio, attuali comproprietari. Proprio sotto la signoria dei Loffredo il castello fu trasformato in dimora gentilizia, anche se già in precedenza aveva subito alcune modifiche. Almeno fino all’epoca aragonese il castello presentò inalterato lo schema a pianta quadrata con quattro torri angolari di forma cilindrica su base scarpata. La struttura presenta, oggi, un ingresso costituito da una scalea racchiusa tra due ali semicircolari, che delimitano un grande cancello in ferro battuto. Il portale immette in un androne sulla cui volta a botte è dipinto lo stemma dei marchesi Susanna. Il cortile interno è pavimentato in pietra, con motivo centrale a spina di pesce e una balconata che corre lungo i quattro lati. Nell’angolo nord si trova una piccola cappella con altare in marmo. Dal cortile, tramite uno scalone, è possibile accedere agli ambienti residenziali del secondo piano, tra i quali spicca il salone con camino monumentale.

L’articolo continua su sito del Museo Dei Castelli

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