Le fasce boscate di Persano, ospitate interamente nel territorio del comune di Serre, ricadono nella cosiddetta Zona Sele, e comprendono due grandi fasce verdi, lineari e perfettamente separate tra loro.

All’interno delle due zone e intorno ad esse si trovano aree coltivate di proprietà privata e una tenuta militare. Collocate fra i Monti Picentini e i Monti Alburini queste due zone ben si prestano alla fruizione turistica e alle attività naturalistiche in foresta. L’osservazione naturalistica, didattica e non, è l’attività principale nei boschi di Persano. Al loro interno è possibile passeggiare lungo corsi d’acqua oppure osservare la bellezza naturale di questi boschi secolari degni di essere inseriti nell’elenco nazionale dei boschi vetusti. Il comune di Campagna, in provincia di Salerno, è sovrastato da numerosi rilievi montuosi tra cui il Calvello che ospita un’importante foresta dall’omonimo nome e che ha il compito di proteggere i ripidi versanti dall’erosione. L’accesso alla foresta non è agevole poiché essa è circondata zone di proprietà privata, ma il percorso a piedi, lungo la vecchia mulattiera di Sant’elmo, è consigliato ai trekker esperti per il suo fascino. Il bosco, come d’uso sull’Appennino, in passato è stato destinato alla produzione del carbone vegetale, ma oggi resta solo la testimonianza di vecchie aie carbonili, mulattiere e sentieri, che raccontano il duro e paziente lavoro dei Carbonai.

Le fasce di Persano comprendono una moltitudine di paesaggi boschivi che coesistono perfettamente tra di loro generando un complesso ecosistema. Si va dal bosco ripariale, è costituito in prevalenza di salici e pioppi, dal bosco planiziario e da boschi di latifoglie, in particolare leci, caprini e frassini. Le fasce sono caratterizzate da numerose zone dedite al rimboschimento che ospitano querce, olmi, e alberi da frutto selvatici come il melastro e il perastro. Tra le formazioni arbustive menzioniamo la Ginestra, il Tamerice e la Rosa Canina. Particolari sono le lianose rampicanti come Hedera, Clematis e Smilax, per le figure complesse che disegnano arrampicandosi sui fusti degli alberi. Nella foresta di Calvello pascoli alberati si alternano a boschi di cerro. Sul versante settentrionale l’orniello e il carpino nero prevalgono sul leccio. Man mano che si scende dalla sommità dell’altura, con un’escursione che va dai 997 ai 300 m.s.l.m. a queste specie si uniscono vari tipi di quercia, come la rovella e il cerro; sugli avvallamenti variamenti terazzati si trovano pioppi tremuli. Il sottobosco è caratterizzato da Rosa canina, biancospino ed erica arborea oltre che da campanule, digitali, anemoni e ciclamini. Sul versante sud/est la zona appare spoglia per la presenza della matrice calcarea e del dilavamento del suolo, ma si intravedono ugualmente querce sparse e radi arbusti sempreverdi.

 Nelle fasce boscate di Persano trovano riparo alcuni mammiferi tra cui i pipistrelli, la lontra e uccelli acquatici. In altro oltre le cime degli alberi volano uccelli rapaci e tra i fitti rami alcune specie passeriformi. In questi boschi, nelle zone umide nelle vicinanze delle rive del fiume sele trova il suo habitat naturale la Gallinella d’acqua, molto nota in Europa. Il corvo imperiale e la ghiandaia caratterizzano la fauna della foresta di Calvello, insieme ai rapaci e a specie venatorie come la rara coturnice.

La foresta di Calvello e le Fasce Boscate di Persano insistono rispettivamente sui territori di Campagna e di Serre, legati tra loro storicamente e geograficamente, infatti i due comuni vengono bagnati da fiumi quali il Sele e il Tenza. La presenza delle acque ha dato via all’Oasi di Persano e a quella del monte Polveracchio, che caratterizzano le due cittadine come importanti centri di interesse naturalistico. Sul territorio si trova anche la più grande catena fotovoltaica del mondo. L’intera provincia di Salerno può vantare prodotti gastronomici di eccezionale livello. Nella Piana del Sele, dove ci troviamo, a poca distanza da Paestum, nascono mozzarelle di bufalina e Caciocavallo Silano DOP. Il fiore di Zucca raccolto in estate, il carciofo IGP e anche l’olio colline salernitane DOP, verde con riflessi paglierini, sono un altro motivo di vanto per i territori di Serra e Campagna e non solo. Tradizione e cultura popolare si mescolano nella cucina locale con piatti di paste fresche sposate a fagioli e ceci o con soffritti come i “glimmarielli”, preparati con interiora di agnello, “cimbuttelle” e minestre di verdura o patate “cunzate” con salsiccia.

I territori di Serre e Campagna, si trovano in una zona ricca di storia e cultura oltre che di meraviglie naturali e gastronomiche. La visita ad una delle due foreste diventa un’ottima scusa per visitare il Santuario mariano e il Museo contadino a Serre, così come i resti del Castello Gerione. Nel comune di Campagna è possibile visitare il Museo della memoria e della Pace che racchiude l’opera umanitaria del Vescovo Palatucci, inserito nell’elenco dei “Giusti tra i popoli” in Israele, per il suo impegno per la salvezza degli ebrei. Nei pressi dell’ Oasi WWF di Persano, dove a poca distanza si trova l’area archeologica di Paestum, è possibile ammirare una centrale fotovoltaica all’avanguardia.

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