Un piccolo comune irpino ricco di tradizioni e buon cibo situato in un territorio ricco di acque e natura

Sul lato destro del Fredane, affluente del Calore, è situata Fontanarosa, in un territorio ricco di acque in parte collinare, in parte pianeggiante. Nella città è presente una sorgente di acqua ferruginosa, il cui colore si avvicina al rosa, caratteristica da cui ha preso origine il toponimo. Altri studiosi pensano che il nome si riferisca ad una famiglia gentilizia, ma la prima ipotesi è più accreditata: anche lo stemma della città si riferisce ad una fontana.

Le notizie storiche che ci sono pervenute sono ben poche, le prime risalgono all’XI secolo, quando il paese era feudo dei Fontanarosa. Il re Ferrante d’Aragona, nel 1461 lo donò a Luigi Gesualdo e i suoi discendenti rimasero signori di Fontanarosa fino al XVII secolo. In seguito il feudo passò nelle mani dei principi Tocco di Montemiletto che furono gli ultimi feudatari del territorio.

Il centro storico di Fontanarosa è un classico borgo medievale arroccato su una collina abbastanza pendente. Qui si possono ammirare due interessanti edifici religiosi: la Chiesa di Santa Maria della Misericordia, protettrice della città, e la Chiesa di San Nicola Maggiore. Secondo una leggenda una ragazza vide la figura della Madonna da un albero di sambuco vicino ad un pozzo e lì, per celebrare l’avvenimento miracoloso, fu costruita la Chiesa di Santa Maria della Misericordia dove si conserva la statua della Madonna che è stata più volte restaurata. I vari rifacimenti hanno reso la scultura poco omogenea, essa, infatti, è di stucco con un’anima di pietra, mentre la mano sinistra e i piedi del bambino in legno. Nella chiesa era stato costruito un imponente presepe napoletano che ora è conservato nel museo provinciale di Avellino. La Chiesa di San Nicola Maggiore, invece, risale al XIII secolo, ma è stata più volte restaurata. La facciata, ricostruita dopo la seconda guerra mondiale, è stata rivestita da una particolare pietra bianca locale. Suggestiva è, infine, la festa popolare che si tiene il 14 e il 15 agosto in onore della Madonna della Misericordia, che attira molte persone per la tradiizonale “tirata del carro”. Il carro, alto quasi 28 metri, è costituito da sette registri, con 64 colonne ciascuno, e il tronetto della Madonna. E’ di stile barocco ed è decorato da un fogliame ricco e variegato. Durante la processione il carro viene trainato per le strade della città trasportando la venerata statua della Madonna.

L’abbondanza di acqua permette una buona coltivazione del terreno, nel paese, infatti, si produce il pregiato vino aglianico da cui si origina il Taurasi. La cucina è tradizionale, e particolare è il trattamento della carne suina per cui gli abitanti di Fontanarosa sono celebri. I salumi di Fontanarosa sono, senza dubbio, una delle principali eccellenze del territorio.

Giovane dall’età indefinita, da oltre 10 anni nel mondo della comunicazione. Una Laurea, un Master, giornalista, scrittore, esperto di eno-gastronomia e della Campania, allenatore di Karate. E’ il creatore e direttore del Museo dei Castelli di Casalbore (AV), attività che gli ha valso il soprannome di “Signore dei Castelli”. Vincitore di vari premi nel mondo della pubblicità e della cultura. Testa proiettata nel futuro e piedi saldamente ancorati alla propria terra, il suo motto è “Si può fare!”.

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