La Foresta Cerreta e la Foresta Vesolo, due polmoni verdi della nostra splendida terra.

La Foresta Cerreta Cognole collocata in prossimità dell’autostrada A3, a pochi chilometri da Teggiano a Padula, tra i comuni di Sanza e di Montesano sulla Marcellana, si estende per 830 ha con un’escursione altimetrica che va dai 700 ai 500 metri circa.

Posta su uno dei monti della catena della Maddalena, spartiacque fra il territorio campano e quello lucano, la foresta è vicina al Calore ed è bagnata da numerose acque di origine carsica. La foresta è attrezzata con aree pic-nic che si prestano a soste rilassanti fra un’attività e l’altra tra quelle proposte dalla natura stessa, come il trekking e le passeggiate in bicicletta, possibili grazie ai 15 km di viabilità interna. È anche piacevole sostare nei pressi delle varie sorgenti del bosco, ascoltando i suoi suoni e le sue voci.

Leggi l’articolo di Vito Salsano sulle foreste campane

A sud della Campania, la foresta demaniale Vesolo, nel comune di Sanza, quasi confina con quella di Cerreta-Cognole, formando una grande estensione di verde i cui panorami boschivi rimandano il pensiero a tempi antichi. La foresta si estende per 780 ha, ed è attrezzata per momenti familiari di completa immersione nella natura, per la ricerca di prodotti del bosco o per un rilassante pic-nic. Per i trekkers ci sono numerosi percorsi e sentieri che si addentrano fino alle vicine attrazioni naturali del territorio, come gli spettacolari inghiottitoi carsici, in particolare quello di Vallenova.

La foresta di Cerreta Cognole è dominata da un querceto di cerro, con piante di carpino, orniello e castagno. Lo strato arbustivo è ben folto e ricco di agrifoglio, olmo campestre, corniolo, nocciolo, ginestrino, erica, biancospino, pruno e pungitopo. All’interno della foresta si trova un vivaio dotato di due fabbricati e una concimaia, dove si allevano piantine a radice nuda e in fitocelle.
La foresta Vesolo è stata oggetto di specifici studi naturalistici per il verificarsi di particolari fenomeni quali l’inversione termica nelle valli carsiche e per la presenza di specie arboree endemiche quali l’Acero napoletano e l’Ontano napoletano, nonché di interi boschi di Betulla. Nelle quote più basse si trovano Carpino, Carpinello, Leccio e Cerro; salendo oltre i mille metri si incontrano castagneti da frutto, boschetti di betulla, pioppo, acero, ontano, faggio e quercia rossa ma anche noce e ciliegio selvatico. Lo strato arbustivo ed erbaceo è ricco e pieno di noccioli, peri e meli selvatici, biancospino, ginestra e felce aquilana.

Nella foresa Cerreta Cognole trovano riparo, tra gli arbusti e la flora locale, specie in via d’estinzione fra cui il barbastello, un pipistrello ormai rarissimo, qualche lupo e varietà di picchio. Altre specie selvatiche quali cinghiali, cervi, mufloni, caprioli e daini, lasciano segni del loro passaggio anche se attualmente vengono allevati in recinti per evitare i danni alla vegetazione e garantire la riproduzione delle specie.
Nella foresta Vesolo trovano il suo habitat naturale il picchio nero e altri uccelli come l’aquila reale la beccaccia e il pecchiaiolo. Rappresentanti della fauna terrestre sono il cinghiale e il lupo.

Sanza e Montesano sulla Marcellana, unite dal comune patrimonio forestale, si posizionano sulla catena montuosa della Maddalena. Il filo rosso che collega questi luoghi è la fede, vissuta con un comune sentimento capace di diventare identità religiosa. Gli itinerari nella fede diventano qui viaggio nella cultura popolare del territorio.

Un viaggio che concede al visitatore l’occasione di scoprire un territorio anche assaggiandolo.

In questi luoghi, infatti, è impossibile resistere al richiamo della produzione casearia, con pietanze sensazionali come la treccia di Cervati e Centaurino. L’olio DOP del Cilento è un’altra specialità del posto, che condisce paste fresche di rara bontà, come anche i marroni di Roccadaspide IGP. Non mancano dolci caratteristici quali i “Canestrieddi” natalizi o le “Ghibetelle” ricoperti di miele, e le pastorelle con crema di Castagne. Il territorio si trova in una posizione strategica estremamente favorevole a chi ha interesse a raggiungere luoghi di culto e bellezza come la Certosa di Padula.

Guarda la Gallery dedicata alla Certosa di Padula.

A Sanza è possibile visitare la Chiesa parrocchiale dell’Assunta, la Torre medievale o il Cippo Pisacane. Montesano sulla Marcellana, dove ha sede la Cattedrale di Sant’Anna, conserva ancora il suo carattere medievale testimoniato dal centro storico, con i resti della cappella di Santa Sofia e il Museo Civico. Luogo d’acque, di sorgenti e di relax, Montesano vanta in Contrada Ponte la sorgente S. Stefano, le cui acque oligominerali vengono imbottigliate in loco e alimentano un complesso termale per la cura di diverse patologie.

Come Arrivare

Foresta Cerreta Cognole
Da Roma: Autostrada A1 MI-NA dir. Napoli – Proseguire su A30 Dir. Salerno e poi A3 Dir. Reggio Calabria, uscita Buonabitacolo, Dir. Montesano sulla Marcellana.
Da Reggio Calabria: Autostrada A30 Dir. Salerno, uscita Buonabitacolo, proseguire per Montesano sulla Marcellana.
Foresta Vesolo
Da Roma: Autostrada A1 MI-NA dir. Napoli – Proseguire su A30 Dir. Salerno e poi A3 Dir. Reggio Calabria, uscita Buonabitacolo, proseguire per Sanza.
Da Reggio Calabria: Autostrada A30 Dir. Salerno, uscita Buonabitacolo, proseguire per Sanza.

Sergio Mario Ottaiano, classe '93, Dottore in Lettere Moderne alla Facoltà di Lettere e Filosofia Federico II di Napoli. Musicista, giornalista, scrittore, Social Media Manager, Digital PR e Copywriter. Presidente del giornale Terre di Campania. Collabora per Music Coast To Coast, Fumettologica, BeQuietNight e MusicRaiser. Ha pubblicato svariati racconti e poesie in diverse antologie; pubblica con Genesi Editrice il romanzo dal titolo "Un'Ucronìa" Il 1/4/2014; pubblica con Rudis Edizione il saggio dal titolo "Che lingua parla il comics?" il 23/1/17.

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