La tradizione del “Volo dell’angelo”

Uno degli eventi più suggestivi e caratteristici a cui assistere a Giugliano è la Festa della Madonna della Pace, ricorrenza che cade nel periodo di pentecoste.  La festività è particolarmente sentita dalla popolazione poiché la Madonna della Pace è considerata come una seconda patrona della città, fu pertanto riconosciuta nel 1739 dal Vaticano come tale e ne furono ordinati i festeggiamenti. Da dove ha origine il culto della Madonna della Pace? Non esiste una risposta certa, poiché tutti i documenti ufficiali sono andati bruciati nell’archivio storico del Santuario dell’Annunziata nel 1662.

La teoria più suggestiva suggerisce che il simulacro sia originario di Bisanzio e che sia stato gettato in acqua nel 1453 dopo la caduta della città ad opera dei turchi guidati da Maometto II, per poi essere portato dagli Angeli fino alle spiagge di Cuma, dove alcuni marinai la portarono in città. L’origine orientale della statua è comunque probabile dato che la Chiesa napoletana e quella bizantina erano spesso in contatto, almeno fino allo scisma. Ciò spiegherebbe anche il perché del colore scuro usato per colorare la Vergine, chiamata per tale motivo “la Zingarella”.

Altra teoria vuole che l’idolo sia stato trovato da alcuni contadini in un cespuglio del lido di Cuma, dopo essere stati incuriositi da alcuni buoi imbizzarriti. Si dice che questi abbiano portato la statua fino alla prima chiesa che incontrarono, che fu appunto quella dell’Annunziata, e che la trasportarono su un carro di buoi, ecco il perché questa scena fa parte delle celebrazioni odierne.  Non si ha certezza neanche sul nome, secondo alcuni questa originariamente era chiamata Madonna della Pietà, ma soprannominata “della Pace” dopo che grazie a questa, due famiglie giuglianesi nemiche si sono riappacificate, mentre altri pensano che il nome sia dovuto alla grotta dove la statua fu trovata, per l’appunto la grotta della Pace.

Le celebrazioni durano per tutto il periodo di pentecoste, tra i mesi di maggio e giugno, dalla vigilia fino  alla domenica successiva dedicata alla SS. Trinità. Il lunedì di pentecoste l’effige della Madonna viene fatta sfilare per le vie del centro storico dai fedeli sulla somma di un carro trainato da buoi, al cui seguito ci sono le “bianco vestite”, ragazze dall’abito candido che intonano canti e preghiere per la Madonna.

La parte più scenografica ed attesa della festa è il Volo dell’Angelo, rappresentazione simbolica dell’Arcangelo Gabriele che scende sul simulacro della Madonna per avvolgerla nello Spirito Santo. Ciò viene inscenato sospendendo una bambina per aria, collegata a dei cavi all’apice di piazza Annunziata, a più di 30 metri dal suolo, dove questa intona canti della tradizione cristiana in onore della Vergine, per poi liberare delle colombe ed essere calata sul carro per poggiare un fascio di fiori.  La bambina viene scelta tra quelle che fanno richiesta, ne vengono scelte quattro per ogni celebrazione.

Come arrivare

IN AUTO
Da Napoli, da cui dista 23 km circa, basta percorrere l’autostrada A3/E45 seguendo la direzione zona industriale San Giovanni. Proseguire in direzione “autostrade” e uscire a San Giovanni. Imboccare l’autostrada A1/E45, prendere l’uscita Afragola-Acerra. Continuare sulla SS162NC/SS162 in direzione Aversa-Melito .Continuare sulla SS7BIS, attraversare Melito di Napoli ed entrare in Giugliano

IN TRENO
Dalla stazione di Napoli Centrale (Piazza Garibaldi), prendere il treno delle Ferrovie dello Stato sulle linee Napoli-Villa Literno, Napoli-Salerno e Napoli-Formia e scendere alla stazione di Giugliano in Campania.

IN AEREO
Aeroporto di Capodichino, Napoli.

Un qualunque napoletano con la passione per i libri, le belle storie e la scrittura.

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