Due comuni in provincia di Caserta si contendono la “paternità” dell’incontro

Quando si pensa all’Unità d’Italia, uno degli episodi che si ricorda più facilmente è l’incontro avvenuto tra il Re Vittorio Emanuele II e l’Eroe dei Due Mondi Giuseppe Garibaldi. Tale episodio è conosciuto come “Incontro di Teano”, tuttavia una fetta della storiografia, soprattutto quella locale, lo ricorda come “L’incontro di Vairano”. Il risultato? I comuni di Teano e Vairano Paterora, in provincia di Caserta, stanno ancora “litigando” per decidere dove sia avvenuto questo incontro.

Il Re e l’Eroe avanzano

I fatti sono questi: a fine ottobre 1860, Garibaldi ha conquistato tutto il sud Italia in nome di Vittorio Emanuele II, ma vorrebbe di più: liberare Roma dal papa. Il re non può scatenare le ire di Napoleone III, le cui truppe proteggono lo Stato Pontificio, e avanza di persona per impedire a Garibaldi di proseguire oltre.
Uno cammina verso nord, l’altro verso sud, con rispettivi seguiti. Secondo la storiografia tradizionale, si sarebbero incontrati presso il ponte di Caianello, oggi ponte San Nicola, che si trova nella frazione di Borgonuovo. In realtà, almeno sembra, da quelle parti c’è stato solo il pernottamento di Vittorio Emanuele III, ospitato dalla famiglia Caracciolo.

Teano o Vairano?

Trent’anni dopo, nel 1891, il comune di Teano si riunì per accertare che la località fosse effettivamente quella, ma sia Enrico Cialdini che il ministro della guerra, Ettore Bertolè Viale, che erano al seguito di Vittorio Emanuele II nel 1860, affermano che il re e l’eroe dei due mondi si erano incontrati a Taverna della Catena, un edificio che è nei pressi del comune di Vairano Patenora e sarebbe anche il luogo dove avrebbe pernottato Garibaldi prima dell’incontro. Nel 1909, al capitano Giulio Del Bono venne affidato il compito di chiarire la faccenda una volta e per tutte. Del Bono affermò, dopo un’attenta ricerca, che il luogo dell’incontro era senza alcun dubbio Taverna della Catena. Da quel momento sembra prevalere la versione dei fatti secondo la quale Vittorio Emanuele II sia entrato a Teano e incontrato Garibaldi a Vairano. Nel 1914 un libro mette di nuovo tutto in discussione e riapre una lunga diatriba.

Teano
Taverna della Catena oggi. Foto via

Diatriba che non si è ancora conclusa. Sia a Teano che a Vairano Patenora ci sono targhe che commemorano l’evento datato 26 ottobre 1860, segno che al di là della valenza turistica c’è anche la volontà di affermare con forza un’identità unitaria italiana che, per fortuna, non si sposa con le recenti velleità secessioniste.

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