La Ciclofficina Mammut è uno spazio in cui imparare ad aggiustare la propria bici, costruire legami e sperimentarsi cimentandosi in diverse mansioni

A Scampia, il Centro Territoriale Mammut , sito in Piazza Giovanni Paolo II, ospita una ciclofficina, ossia uno spazio dotato di attrezzatura specifica per riparare le biciclette.

La Ciclofficina Mammut avvicina i giovani alla disciplina della meccanica, della fisica, della scienza ma anche alla biologia, la lingua italiana e la storia.

Si tratta di un tipo di apprendimento sperimentale che stimola la creatività, avvicina i partecipanti alle pratiche artigianali e incentiva l’uso della biciletta e del riciclaggio dei materiali.

Il pubblico a cui è rivolto è composto principalmente da preadolescenti e adolescenti coinvolgendo anche quei minori che compongono il popolo dei “Drop out” ossia gli studenti che hanno lasciato la scuola prima di completare gli studi.

La ciclofficina permette di aggiustare la propria bicicletta in prima persona: è il proprietario che, aiutato da persone esperte, impara il funzionamento della propria bici, a capire le problematiche meccaniche e ad aggiustare il proprio velocipede.
Gli attrezzi e i pezzi di ricambio sono messi a disposizione dalla Ciclofficina stessa, tutto è completamente gratuito.

La biciletta, oltre che mezzo di trasporto, diventa oggetto che favorisce l’intessersi di relazioni tra gli adolescenti che si trovano a cooperare per obiettivi comuni.
Insieme dunque si festeggia il successo di un lavoro così come si condivide l’insuccesso.
La Ciclofficina Mammut diventa terreno di scambio, di confronto, di esplosioni di emozioni, di costruzione di legami e di condivisione di conoscenze.

La bicicletta acquisisce il pieno significato del termine “veicolo”, inteso come mezzo meccanico guidato dall’uomo ma anche, e soprattutto, come “mezzo di trasmissione, di diffusione e propagazione, di oggetti, fatti o anche di fattori e valori non materiali”.

L’appuntamento nella Ciclofficina del Mammut prevede fasi differenti.
All’arrivo le ragazze e i ragazzi partecipano a un momento “rituale” che permette l’accesso alla Ciclofficina.
Esso consiste nella realizzazione di un disegno che per i nuovi arrivati ha come tema “io e la mia bicicletta” mentre per i partecipanti storici è un disegno libero che deve avere come soggetto una bicicletta, reale o fantastica.

A ciò segue un momento in cui vengono condivisi e annotati i problemi di ciascuna bicicletta e poi si procede alla creazione di due sottogruppi di lavoro.
Mentre il primo gruppo lavora con le biciclette, il secondo attende fuori giocando con le bici o svolgendo altre attività ricreative.

In seguito a qualche problema riguardante l’appropriazione indebita dei materiali è stato introdotto il ruolo di Responsabile di Attrezzi e Materiali.
A turno i giovani assumono questo compito dedicandosi esclusivamente al suddetto lavoro, è a loro che bisogna rivolgersi per utilizzare qualsiasi attrezzo.

E’ stato notato che coloro i quali ricoprono questo ruolo tendono subito ad assumere comportamenti diligenti.
Nel 1948 il sociologo americano Robert K. Merton, sulla base del Teorema di Thomas, teorizza questo fenomeno come Profezia che si autoadempie «una supposizione o profezia che per il solo fatto di essere stata pronunciata, fa realizzare l’avvenimento presunto, aspettato o predetto, confermando in tal modo la propria veridicità» .
Conferire determinate caratteristiche positive ad un individuo, ad esempio attraverso il conferimento di un ruolo, e riconoscergli determinate capacità, fa si che egli tenda a far propri quei determinati atteggiamenti, ad interiorizzarli. 
Questi contesti sono fondamentali per il lavoro di costruzione dell’identità di un giovane individuo.

La Ciclofficina Mammut negli ultimi anni ha organizzato uscite in bici nel quartiere e un circuito di prestito permanente delle biciclette che prevede la custodia della bici del Mammut fin quando non si possiede una bici propria.
Tutto ciò favorisce l’instaurarsi di legami di fiducia.


Per iscriversi alla Ciclofficina del Mammut bisogna che i propri genitori compilino una scheda recandosi in sede.
Per ulteriori informazioni:
chiama al 393.9521564 | e-mail: mammut.napoli@gmail.com | www.mammutnapoli.org



 

 

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