La foresta di Roccarainola, il verde campano che mantiene i nostri cieli puliti. Un punto d’incontro di vitale importanza

La foresta di Roccarainola, estesa per 950 ettari e parte integrante del Parco Regionale del Partenio, è il punto d’incontro tra le province di Napoli, Avellino, Caserta e Benevento. Rappresenta un importante sito naturale a due passi dall’area metropolitana che da Napoli si estende fino all’agro-nolano. L’area forestale è attrezzata per accogliere famiglie in cerca di una pausa dalla vita mondana e che desiderano inserirsi a pieno in un sereno contesto naturale; allo stesso tempo essa si presenta selvaggia e incontaminata, adatta gli amanti del trekking o del birdwatching e della mountain bike. La foresta, infatti, è attrezzata sia per appassionati dello sport sia per cultori del riposo. Ma la vera magia del sito sta nei suoi sentieri che s’inerpicano nel bosco proprio per consentire ai veri appassionati di sentire l’armonia della natura. Il pacchetto di accoglienza della foresta si conclude con sei suggestivi sentieri guidati che rendono ancora più stuzzicante l’idea di una passeggiata in questo meraviglioso luogo.

La foresta di Roccarainola è ricca di Castagni, Ontani napoletani, Cerri, Roverelle e Carpine. Il sottobosco è caratterizzato dalla presenza di piante tipiche della macchia mediterranea come il rosmarino, il pungitopo, la ginestra,la rosa canina, e l’asparago selvatico. Tra le erbacce e le piante officinali sono presenti l’Edera, la Borragine, la Sanicula Europea, l’Anemone, l’Ornithogalum e il Geranio di San Roberto. Non mancano all’appello prelibati funghi e preziosi tartufi. Salendo verso altitudini maggiori ci si può imbattere in noccioli selvaggi e antichi faggi. Due ettari di terreno sistemato a terrazze ospitano uno dei sedici vivai della Campania, il Vivaio Costa Grande, al cui interno vengono coltivano piante destinate a salvaguardare il patrimonio forestale Campano.

Nel prezioso habitat forestale trovano rifugio molte specie tipiche della fauna appenninica, ed è facile incrociare tassi, ricci, volpi e cinghiali oltre a numerose varietà di uccelli stanziali e migranti. Salendo di quota si può osservare la poiana, il falco pellegrino, il pettirosso, il picchio e la cinciallegra.

Il territorio forestale sovrasta l’agro-nolano, un’area ricca di storia e cultura che si trova tra Napoli e Avellino. Quest’area, nel tempo toccata dalla cultura Osca, Romana e Sannitica, è la terra che ha dato i Natali a Giordano Bruno, ed è la stessa zona che ha ottenuto importanti primati dal punto di vista gastronomico. Un tipico esempio è la pasta, che ha raggiunto, grazie alla creatività di grandi artigiani, vette di rara eccellenza. Intensiva è la produzione della nocciola e in questa terra ha avuto origine il gradevole “friariello napoletano”, una cima di rapa dalle caratteristiche singolari. Ancora, nell’area di Mugnano del Cardinale nasce il tipico salame napoletano, riconosciuto dal Ministero delle politiche agricole come prodotto agroalimentare tradizionale italiano. Da menzionare sono ancora il Diospiro vaniglia, un kaki locale chiamato Legnasanta e le famose papaccelle napoletane. Nel raggio di 30 km il visitatore si ritrova immerso in uno dei luoghi della Campania più ricchi di storia il cui centro principale è la città di Nola. Una sosta in questa città permette di spaziare nel tempo con la possibilità di visitare siti d’interesse, dal villaggio preistorico di San Paolo Belsito alle Basiliche Paleocristiane di Cimitile, al convento medioevale di Sant’Angelo in Palco, ai Musei Diocesano ed Archeologico in piena area urbana. La zona è anche ricca di castelli e torri, come il castello di Avella, quello di Roccarainola e il normanno Castel Cicala.

Sergio Mario Ottaiano, classe '93, Dottore in Lettere Moderne alla Facoltà di Lettere e Filosofia Federico II di Napoli. Musicista, giornalista, scrittore, Social Media Manager, Digital PR e Copywriter. Presidente del giornale Terre di Campania. Collabora per Music Coast To Coast, Fumettologica, BeQuietNight e MusicRaiser. Ha pubblicato svariati racconti e poesie in diverse antologie; pubblica con Genesi Editrice il romanzo dal titolo "Un'Ucronìa" Il 1/4/2014; pubblica con Rudis Edizione il saggio dal titolo "Che lingua parla il comics?" il 23/1/17.

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