La metropolitana di Napoli, le stazioni dell’arte: il fiore all’occhiello di una città dai mille volti

Negli ultimi dieci anni circa, la città di Napoli sta riscuotendo notevoli premi e riconoscimenti, grazie alle stazioni della sua bellissima metropolitana. Tantissimi sono i turisti che, in visita a Napoli, non perdono occasione per andare a visitare le celebri “stazioni dell’arte”: si tratta di quindici stazioni della linea 1, 2 e 6, che ospitano oltre duecento opere d’arte e a cui è stata prestata particolare attenzione, nella cura dei dettagli e degli ambienti.

Eccone alcune stazioni della metropolitana di napoli, tra quelle più interessanti e di più recente costruzione.

Linea 1:

Garibaldi: Aperta nel 2013, la stazione “Garibaldi” è una delle più trafficate della città e presenta un grandissimo ambiente luminoso, con scale mobili incrociate. La parte esterna è sovrastata da alcuni telai, che offrono riparo dal sole nelle ore più calde e ospita attività commerciali di vario tipo: bar, ristoranti e negozi d’abbigliamento.

stazione-universita-napoliUniversità: Situata nel bel mezzo di Piazza Bovio, la stazione “Università” è popolata soprattutto da studenti; a tal proposito, gli architetti Karim Rashid e Alessandro Mendini hanno pensato di utilizzare molti colori accesi, che saltino subito agli occhi dei passeggeri mezzi addormentati. Tra le opere d’arte più importanti, Conversational profile: due pilastri dalla forma cilindrica, in cui è possibile intravedere le sagome di volti umani, simbolo del dialogo tra le persone.

Municipio: Il progetto della stazione ha dovuto subire oltre 27 varianti per l’alto numero di reperti, tra cui i resti dell’antica area portuale di Neapolis, con ben cinque navi romane, il molo angioino e i resti del palazzetto del Balzo. Tutti i reperti, al termine dei lavori in via di ultimazione, saranno esposti in appositi spazi dedicati, che faranno di “Municipio” una vera e propria stazione-museo.

Toledo: Inaugurata il 17 settembre 2012, “Toledo” è stata eletta stazione più bella d’Europa, dal quotidiano inglese The daily Telegraph e ha ricevuto molti svariati premi. Al primo piano interrato sono esposti i resti della cinta muraria aragonese, mentre un calco di età neolitica, rinvenuto durante gli scavi per la costruzione, è attualmente esposto al Museo Archeologico Nazionale. Man mano che ci si avvicina alla banchina, le pareti, decorate da mosaici sono scandite da tre colori simbolici: il nero dell’asfalto della civiltà contemporanea, il giallo ocra del tufo di Napoli e il blu del mare che bagna la città. Al livello delle banchine è presente un enorme cono, che carpisce l’attenzione dei passeggeri, per il gioco di luci Led al suo interno.

Guarda la gallery dedicata alla stazione Toledo

Museo: Ad accogliere i visitatori, nell’atrio d’ingresso della stazione, c’è la straordinaria riproduzione dell’Ercole farnese, realizzata dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti; nel corridoio che invece conduce all’attiguo Museo Nazionale, sono state installate fotografie in bianco e nero dell’artista Mimmo Jodice e i reperti, rinvenuti durante gli scavi archeologici, nell’area di Piazza Municipio, Via Toledo, Piazza Nicola Amore e Piazza Bovio.

Tra le altre stazioni della linea 1, che rientrano nel progetto “Stazioni dell’arte”, degne di nota, sono anche: “Dante”, “Materdei”,”Salvator Rosa”, “Quattro giornate”, “Vanvitelli” e “Rione alto”; inoltre, su petizione dei cittadini del quartiere, a partire dal 2013, la stazione “Piscinola” accoglie alcune opere dell’artista Felice Pignataro.

Linea 6:

Mergellina: Fiore all’occhiello della stazione, augurata nel febbraio del 2007, sono alcuni mosaici, che ne ricoprono le pareti e i cancelli, con motivi realizzati dall’incrocio delle parole “Mergellina” e “metropolitana”stazione-di-mergellina

Augusto: La stazione, inaugurata insieme a quella di Mergellina, si distingue per una serie di rilievi in ceramica e per alcuni light box sulla vita di Galileo Galilei.

Importantissime, sono anche le stazioni della metropolitana di Napoli di “Lala” e “Mostra”. Purtroppo, la linea 6 non è attualmente visitabile e fruibile, a causa dei lavori, che porteranno all’apertura di altre quattro fermate (“Municipio”, “Arco Mirelli”, “San Pasquale” e “Chiaia – Monte di Dio”); inoltre, è già in atto la valutazione di un progetto di riqualificazione della zona di Bagnoli e dell’intera periferia occidentale, attraverso la costruzione delle stazioni di “Campegna”, “Acciaieria”, “Città della Scienza” e “Porta del Parco”.

Ad ogni modo, non tutti sembrano apprezzare il progetto “Stazioni dell’arte”: secondo alcuni, la cura estetica degli edifici incoraggerebbe la costruzione di ulteriori opere e invoglierebbe i cittadini ad utilizzare la metropolitana, con una conseguente riduzione del traffico urbano; molti, invece, ritengono che il progetto ritarderebbe l’apertura dei singoli edifici e implicherebbe la spesa di eccessive somme di denaro, che potrebbero essere investite, ad esempio, nell’acquisto di più treni. Noi vi invitiamo, comunque, a visitare nel sottosuolo napoletano, per poter scoprire simili bellezze artistiche contemporanee inserite all’interno delle stazioni della metropolitana di Napoli.

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