Un connubio di bellezza e storia a Bacoli: l’isolotto di Punta Pennata, un luogo dove ritrovare la pace.

Qualcuno disse “take your broken heart, make it into art”. Ed è proprio questo ciò che ha fatto il nostro pianeta Terra, quando nel 1966, successivamente a un maremoto che divise Bacoli da un lembo di terra ferma, ha dato vita a uno degli angoli di terra più belli: l’isolotto di Punta Pennata situato a Bacoli.

Un vero e proprio paradiso dei Campi Flegrei. L’importanza di questa ricchezza naturale è ravvisabile non soltanto nella sua estetica, incantevole e magica, ma anche nella sua storia. Si sa, infatti, che i Campi Flegrei sono un covo di ritrovamenti archeologici e frammenti di antichità che ci fanno ricordare da dove proveniamo. L’isolotto ha origini antichissime, già nel IV secolo D.C. l’imperatore Costantino ne parlava in un documento. Inoltre, qui sono stati rintracciati vari reperti che testimonierebbero la presenza di un complesso residenziale: Villa Lucullo, un meraviglioso complesso che un tempo appartenne a Lucio Lucullo. È proprio qui che Tiberio Claudio decise di stare durante i suoi ultimi giorni di vita. Della villa, Fedro scrisse: “Quae monte summo posita Luculli manu prospectat Siculum et prospicit Tuscum mare…”“ Posta sull’alto del colle dalla mano di Lucullo, affacciata da un lato sulla Sicilia e dall’altro sul mare Tirreno”. Nel 1921, invece, sono stati scoperti 22 frammenti di sculture che sono stati conservati al Museo Nazionale di Napoli.

L’isolotto è situato nelle acque che bagnano una delle spiagge più graziose e tranquille della Campania: lo Schiacchetiello. Una piccola insenatura tra gli scogli di tufo, che fa parte della Riserva marina del parco regionale dei Campi Flegrei. Qui è possibile passare del tempo in totale relax, soprattutto se non siete amanti della folla!

Un’altra conferma del fatto che Napoli, e la Campania tutta, possiedono una ricchezza naturale, culturale e storica da far invidia al mondo intero; e a volte, come in questo caso, le tre ricchezze si trovano tutte in un solo posto.

Miriam Topo, nata nel 1993 a Napoli, è “un pezzo di legno non lavorato”. Affascinata dalle culture diverse e dalle differenze, attualmente si sta specializzando in Lingue e comunicazione. Amante delle parole, scrive per rendersi conto.

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