La storia e lo splendore del comune di Mirabella Eclano, un sito archeologico romani di grande importanza per tutta la regione

Su una collina della valle del Calore, a 372 mt. di altezza, sorge il comune di Mirabella Eclano in una posizione privilegiata che le conferisce un clima abbastanza gradevole. Secondo alcuni studiosi il toponimo, di provenienza latina, si riferisce alla bellezza del luogo o al sostantivo bellum in riferimento alle molte battaglie combattute in questa zona. L’appellativo “Eclano”, invece, fu aggiunto dal re Vittorio Emanuele II nel 1862. Nonostante le varie distruzioni, anche a causa dei terremoti, Mirabella è sempre risorta come sottolinea anche lo stemma cittadino: una fenice araba rinasce dalle fiamme di tre ruderi e volge lo sguardo verso un sole splendente.

aeclanum scavi

La zona di Mirabella Eclano era conosciuta in epoche molto antiche, infatti, è stata ritrovata una necropoli eneolitica e in una delle tombe è stato rinvenuto il famoso “Guerriero con cane” che oggi è esposto al Museo Irpino di Avellino. Nel corso della storia si sono succeduti quattro agglomerati urbani: Aeclanum, Quintodecimum, Acquaputrida e Mirabella. Sorta come città sannita Aeclanum prese parte alla guerra sociale tra Mario e Silla e fu saccheggiata nell’89 a.C., da Silla. Divenne poi Municipium, ma dal V al VII secolo visse un periodo di decadenza durato fino al 662 d.C., quando l’imperatore Costante II di Bisanzio la fece distruggere. Sulle sue rovine nacque Quintodecimum chiamata così perché distava quindici miglia da Benevento. Le dispute tra Bizantini e Longobardi spinsero la popolazione a rifugiarsi in un luogo più sicuro, nonostante fosse malsano: Acquaputrida. Nell’XI secolo, infine, i cittadini si stabilirono sulla cima del colle dove sorgeva un castello normanno attorno al quale crebbe il paese. Dal 1330 si può parlare di una ripresa e Mirabella divenne feudo dei Visconti, degli Sforza, dei Maccarelli, dei Leonessa, dei Gravini e degli Orsini.

Di grande interesse culturale è il Parco Archeologico di Aeclanum dove si conserva una domus di età imperiale romana, il macellum, cioè un mercato coperto, e le terme dove sono ancora riconoscibili il tepidarium, il calidarium e il frigidarium. Importanti sono anche gli edifici religiosi tra cui la Cattedrale di Mirabella Eclano, la Chiesa di Santa Maria Maggiore, che conserva i segni di tutti i periodi storici che ha vissuto. Sorta in epoca normanna, presenta otto cappelle, la facciata in lastre di pietra chiara, alcune statue lignee, il soffitto dipinto con una grande tela centrale e in particolare il Cristo gaudiens, non sofferente e vittorioso contro la morte, unico nel suo genere poiché l’iconografia più diffusa rappresenta Cristo patiens. Accanto alla Chiesa è stato allestito il Museo dell’Arte Sacra con una Biblioteca Storica. La piccola Chiesa dell’Annunziata, risalente al VII secolo, è oggi adibita ad Auditorium. La Chiesa di San Bernardino fu costruita nel 1698, tutte le pareti sono affrescate e sul soffitto ligneo sono state raffigurate le dodici virtù. Annesso alla Chiesa è l’Oratorio con stalli in legno intarsiato e pavimento maiolicato. Nel 1222 fu costruito il Complesso Monumentale di San Francesco che è costituito dai resti della Chiesa, del Convento e dell’Oratorio, e dalla piazza con l’obelisco, il chiostro e il giardino. Il terremoto del 1732 lo distrusse quasi completamente e gli ambienti che oggi vediamo sono distribuiti su due livelli affacciati sul chiostro. Infine di grande prestigio sono il Museo dei Misteri, che custodisce le figure in cartapesta realizzate da Antonio Russo eraffiguranti la Passione di Cristo, e il Museo del Carro che racconta lo svolgimento della festa attraverso una raccolta fotografica. Il sabato che precede la terza domenica di settembre viene trasportato per le strade di Mirabella un obelisco alto 25 metri, dedicato alla Madonna Addolorata. Secondo i “funaioli”, gli uomini che tirano l’obelisco insieme a 6 coppie di buoi, la caduta del Carro rappresenterebbe un cattivo presagio.

La gastronomia mirabellana si basa su prodotti tipici locali come la pasta fatta a mano, delle carni gustose, verdure e dolci tradizionali. Mirabella Eclano è inoltre una buona produttrice di vino, in particolare di Aglianico – Taurasi, Fiano di Avellino e Greco di Tufo. Oltre al vino è molto diffusa anche la coltura dell’olivo che produce un ottimo olio.

 

Maddalena Venuso, nasce a Napoli e, sebbene viva a Marigliano, l’impronta della città natale le resta appiccicata come un francobollo. Poliedrica, fantasiosa, ricca di sfumature. Liceo Classico, Lettere Antiche, esperienza come Archeologa a Napoli e Pompei fino al 1994. Docente presso il MIUR dal 1994, insegna Italiano e Latino al Liceo Scientifico. Traduce la passione per l’archeologia in passione per il territorio, raccontando il gusto e le bellezze delle Terre di Campania e d’Italia. Giornalista indipendente, ha collaborato, fra gli altri, con ItaliaPiù, Italia a Tavola, l’Espresso Napoletano, Oliovinopeperoncino. Mantiene sempre viva la curiosità per il nuovo, accogliendo con piacere ogni opportunità che ritenga valga la pena sperimentare.

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