A San Marco dei Cavoti il tempo è scandito da antichi meccanismi. Tra le strade del borgo beneventano vi è sito Il Museo degli Orologi da Torre.

Il Museo degli Orologi da Torre nasce a San Marco dei Cavoti nel 1997, nello spazio attualmente denominato Palacrok. Salvatore Ricci, maestro orologiaio e Ufficiale al Merito della Repubblica, corona un sogno lungo tutta la sua vita allestendo, con l’autorizzazione della Giunta Comunale, una mostra permanente di circa cinquanta meccanismi di antichi orologi da torre, scovati, acquistati e recuperati al funzionamento in tutta Italia e talvolta anche fuori nazione.

Nato in una famiglia contadina, Salvatore si era trovato costretto dalle necessità quotidiane a dedicarsi prima al lavoro dei campi ed al pascolo e, solo in età adulta, aveva potuto frequentare un corso regionale di Radio Tecnico, attività che aveva da sempre desiderato di svolgere. Alterne vicende portano Salvatore a lavorare nel Sannio, nel Lazio e finanche a Torino, fin quando il Cavalier Roberto Trebino, titolare dell’omonima ditta di orologi ad Uscio, Genova, vedendolo all’opera dà inizio alla svolta che porterà Salvatore ad essere “l’uomo del tempo”. Il Cav. Trebino viene infatti a San Marco per installare un orologio nella torretta dell’edificio scolastico “Baricelli”, ristrutturato dopo il terremoto del 1962. Aiutato valentemente da Salvatore, qualche anno più tardi gli affida la manutenzione degli orologi installati dalla sua ditta in provincia di Benevento, Isernia, Campobasso, in Calabria ed in Puglia.

Salvatore lavora, finalmente pago del suo operato, e contemporaneamente ricerca, compra e salva dall’oblio antichi meccanismi che, grazie alle sue abili mani, tornano a scandire le ore nella cittadina di San Marco. La collezione diventa importante e di grande interesse culturale: il 24 giugno 1998 viene istituito, con delibera comunale, il Museo degli Orologi da Torre del Comune di San Marco dei Cavoti, e successivamente il C.N.R. acquista la collezione stipulando una convenzione con il Comune. All’inaugurazione ufficiale nel novembre 2000 succede il trasferimento dei preziosi meccanismi di orologi da torre: la collezione ha infatti recentemente trovato casa nella degna cornice del ristrutturato palazzo storico di Via Rovagnera, inaugurato nel 2006.

“Se non volete che la vostra vita scorra monotona, grigia e vuota, fate che essa sia illuminata dalla luce di una grande e nobile idea”. Giuseppe Ottaiano ha fatto proprio il monito che Sandro Pertini, allora Presidente della Repubblica, nel 1978 lanciò agli italiani nel Messaggio di fine anno.
La sua idea? Raccontare il bello e il buono della Campania, attraversando i territori meno noti della regione e battendo le strade meno frequentate. Seguendo la propria idea, più di cinque anni fa ha cominciato a percorrere quella che viene definita il cuore verde della Campania, l’Irpinia, scoprendo paesaggi e culture che nulla hanno da invidiare ad altre zone d’Italia.
L’Irpinia, nei secoli, è stata terra di passaggio e di migrazioni di popolazioni. Terra di Mezzo, viene denominata, per significare la rete di tratturi, di strade romane e medievali su cui hanno transitato, per recarsi in Puglia, pastori transumanti ed eserciti, pellegrini e viaggiatori. Testimoni di questa plurisecolare frequentazione sono borghi e centri storici arroccati sulle colline irpine. Fino ad oggi, Giuseppe Ottaiano ha incontrato, visitato e conosciuto 89 di questi borghi. La suggestione delle antiche pietre ha condotto Ottaiano, viaggiatore per scelta e passione, a realizzare un reportage fotografico che attualmente rappresenta un patrimonio documentale della terra d’Irpinia.
Creativo da sempre, amministratore dell’agenzia di comunicazione Sema, Giuseppe Ottaiano appassionato di disegno e fotografia è impegnato nella realizzazione di progetti personali e istituzionali, sempre volti alla valorizzazione del territorio.

In ambito fotografico ha realizzato le seguenti esposizioni itineranti:
“Immagini come appunti di viaggio – Castelli e Fortificazioni in provincia di Avellino”;
“Immagini come appunti di viaggio – Irpinia, terra di sorgenti”;
“Immagini come appunti di viaggio – Irpinia, terra di gusto”.
“Immagini come appunti di viaggio – Irpinia, terra di fede”.

Inoltre è autore o co-autore delle seguenti pubblicazioni:
Sapori Napoletani – Rogiosi Editore;
Campania un mare di foreste, Guida alle foreste demaniali della regione Campania – Assessorato Agricoltura Regione Campania;
Immagini come appunti di viaggio, castelli e fortificazioni in provincia di Avellino – EPT Avellino;
Irpinia, terra di Castelli – Camera di Commercio di Avellino;
Coltiviamo bellezze, guida alla floricoltura in provincia di Napoli – Coldiretti Napoli.

Ha fornito, inoltre, le immagini fotografiche utilizzate per la guida Itinerari-Irpinia – Touring Editore – Slow Food Editore

Ha ideato il percorso museale dedicato ai castelli e alle fortificazioni in provincia di Avellino, nella Torre Normanna di Casalbore
Ha ideato il Network Terre di Campania

Ha partecipato, in qualità di docente-esperto relatore, a corsi di formazione sulla pubblicità, sul marketing territoriale e sull’ospitalità a convegni e incontri.

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