Una città slanciata verso un prospero futuro che mantiene viva e sfrutta la sua importante storia

A Nord-est del Vesuvio, in provincia di Napoli, sorge la ridente cittadina di Nola. Eponima del circostante Agro-nolano è sede del tribunale e offre altri edifici di rilevante spessore storico-culturale come l’Anfiteatro Laterizio e il Palazzo del Fascio.

Una volta entrati nella città, dove tra l’altro la tradizione vuole che sia morto il primo imperatore romano Ottaviano Augusto, salta subito agli occhi il cartello di benvenuto su cui si legge a caratteri cubitali “NOLA, città dei gigli di arte di cultura e di storia”. Ma perché i nolani danno un’importanza così predominante alla festa dei gigli? I cittadini partecipano emotivamente ed economicamente alla realizzazione della festa, la cui preparazione copre tutto l’anno. Monumentali obelischi di legno attraverso un percorso tradizionale tra i vicoli storici della città giungono in Piazza Duomo dove ricevono la benedizione del vescovo.

Proprio sulla piazza principale si affaccia il possente Duomo ricostruito nel ‘900 dopo un incendio. Dell’antica chiesa gotica ci sono rimasti solo la cripta e la cappella dell’Immacolata, mentre oggi ha un aspetto prevalentemente neorinascimentale: la facciata è preceduta da un portico a cinque arcate, l’interno è a croce latina a tre navate e sul transetto si apre una cupola. Oltre alla cattedrale sicuramente da visitare sono i due musei nolani, uno archeologico e l’altro diocesano che conservano importanti “pezzi” di storia. L’atmosfera diventa quasi magica sulla cosiddetta “salita dei Cappuccini” dove si può ammirare, oltre che una vista mozzafiato, il seminario vescovile che oggi accoglie un liceo classico ed uno scientifico. Fa da protagonista al suo interno il famoso Cippo abellano, in lingua osca.

Monumenti, edifici maestosi, statue memoriali, come quella di Giordano Bruno nell’omonima piazza, fanno da sfondo a questa suggestiva città capace di far innamorare abitanti e turisti. Uniti da una sola tradizione uomini e donne di tutte le età festeggiano tra le strette vie di Nola approfittando anche della generosità delle anziane di paese che affacciate ai lori usci offrono prelibatezze culinarie: bruschette con i tipici pomodori San Marzano, rustici con ricotta, crostate con confettura paesana, ma anche panini con salsicce e broccoli o peperoni arrostiti.

L’allegria travolgente dei nolani dovrebbe incitare i turisti a visitare questa splendida città con le sue grandi piazze piene di ragazzi, il suo centro storico su cui si affacciano case secolari, bar e negozi di ogni genere e la graziosa villa che da qualche anno ospita maestose luci natalizie, per riscoprire la bellezza di un connubio quasi perfetto tra modernità e tradizione.

Come arrivare 

IN AUTO: Seguire le indicazioni per la A1/E45 Milano – Napoli (direzione Roma), dopo 2 km circa seguire le indicazioni verso la A16/E842 Napoli – Canosa (direzione Canosa), Superando la Barriera di Napoli est, dopo 16 km seguire le indicazioni per la A30 Caserta – Salerno (direzione Caserta), dopo 1km è posta l’uscita di Nola.

2 pensieri riguardo “Nola, tra tradizione e innovazione

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