La valle dei Templi di Paestum, uno dei siti archeologici più belli della nostra terra. La Campania antica che risplende in una gallery.

Paestum sorge al centro della pianura del Sele, su una lieve eminenza rocciosa fra gli Alburni e il mare. Le tracce più antiche di insediamento umano nel sito risalgono al Paleolitico; più consistenti sono le testimonianze relative all’età del Bronzo. Secondo Strabone, i coloni greci provenienti da Sibari, città achea sullo Jonio, giunsero nella piana intorno al 600 a.C., e vi fondarono una città, che in onore del dio del mare fu chiamata Poseidonia. Nonostante la dedica, la città fu però posta sotto la protezione della grande madre Hera; a questa dea i coloni innalzarono, contemporaneamente alla fondazione, il c.d. Heraion sulle rive del fiume Sele, a circa nove km dalla città. Grazie alla sua posizione nel golfo e alla fertilità del territorio circostante, Poseidonia raggiunse nel tempo ‘’un grado di floridezza assai elevato’’, diventando un’importante stazione di commercio tra le popolazioni dell’Enotria, Etruria campana e Magna Grecia.

Nella seconda metà del secolo VI secolo a.C. inizia la costruzione dei templi monumentali ancora visibili con la c.d. Basilica, fenomeno che culminerà nel 450 a.C. con il c.d. Tempio di Nettuno. Strabone ci informa che alla fine del V secolo a.C., i poseidoniati soccombono nella guerra contro i Lucani, gente di stirpe sannitica già presente in molti centri della Campania (Capua ,Cuma, Napoli), che ne muta il nome in Paistom. La ‘’lucanizzazione’’ della città da vita ad una cultura peculiare, che si esprimerà soprattutto nel contesto funerario con il fenomeno delle tombe dipinte (una delle più grandi concentrazioni di pitture di età classica pervenutaci dal mondo antico). Intorno al 335 a.C. la città venne occupata da Alessandro il Molosso (fratello della madre di Alessandro Magno), che era giunto in Magna Grecia per combattere contro le genti italiche, ma alla sua morte fallirono anche tutti i progetti di riconquista. Poco sappiamo degli anni successivi ma intorno al 273 a.C., a Poseidonia venne dedotta una colonia latina che assunse il nome di Paestum.

La città rimase sempre fedele a Roma e visse una nuova rinascita con la costruzione di edifici monumentali come le Terme, il portico del Foro, il Tempio della Pace, l’anfiteatro, gli edifici pubblici e grandi ville. La fine però era ormai vicina, l’impaludamento della città fece sì che essa si contraesse progressivamente attorno al Tempio di Atena , dove è attestato l’ultimo nucleo abitativo. Nell’VIII secolo o IX secolo d.C. Paestum venne definitivamente abbandonata dagli abitanti che si rifugiarono sui monti vicini: il nuovo insediamento prese nome dalle sorgenti del Salso, Caput Aquae appunto, dal quale probabilmente deriva il toponimo Capaccio.

Oggi sono tantissime le iniziative partite dal nuovo direttore Gabriel Zuchtriegel.

Classe 1984, Fotografo e Vicepresidente di ALT! - Associazione lettori Torresi, appassionato di Letteratura, Distopia e Fumetti, entusiasta per la Natura e la foto Naturalistica. Rugbysta (quasi) attivo e appassionato.

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