Il Petraio e la passeggiata tra i vicoli panoramici. Un luogo dove poter ammirare la casa del grande Scarpetta e le architetture  in stile Liberty. 

Il Petraio deve il suo nome ai detriti fluviali di cui è composta tutta la zona. La strada consigliata per visitare le famose scale del Petraio è quella che da via Palizzi conduce alle prime rampe.

In questo modo il visitatore nell’attesa di arrivare a destinazione, è spinto ad ammirare  lungo il percorso le strutture architettoniche dello stile Liberty napoletano e la famosa casa del commediografo Scarpetta.

Via Palizzi offre uno spettacolo incantevole, la vista del porto e di Capri ‘’incastrata’’ tra palazzi d’epoca.

Alla fine della discesa, si arriva al Petraio. Una serie di scale in salita e in discesa spingono lo spettatore ad osservare tutto il golfo. Corrimano di ferro seguono la discesa di pari passo, come a voler scortare verso il Corso Vittorio Emanuele, che è il punto di arrivo finale.

 

I bambini che giocano sulle rampe con i palloncini ad acqua fanno pensare con un flashback alle parole di incitamento dei napoletani del film Le quattro giornate di Napoli. Si lottava,infatti,  per i bambini del posto.

Pe‘ e’ creatur‘ ro’ Petraio

Le case color pastello e i caratteristici abiti stesi ai balconi, cullati dal vento e riscaldati dal sole, rendono questo posto incantevole.

Il Petraio è una tappa necessaria.

 

Come arrivare:

Prendere la Metropolitana da Piazza Garibaldi n. 1, scendere alla fermata Vanvitelli.

Procedere verso Via Alessandro Scarlatti

Uscire dalla rotonda e prendere Via Gian Lorenzo Bernini

Svoltare a sinistra e prendere Via Cimarosa

Svoltare a destra e prendere Via Luigia Sanfelice

Svoltare a destra e prendere Via Filippo Palizzi

 

Un altro modo per poter raggiungere il Petraio è prendere la funicolare centrale con partenza dall’Augusteo, poiché offre un servizio diretto.

 

Figlia e nipote di ferrovieri, nasco con la passione per le arti e con una curiosità viscerale del mondo, iscritta a Flickr per comunicare visivamente la mia tecnica fotografica nei miei viaggi, nel 2000 mi sono classificata al secondo posto nella sezione narrativa per il premio città di Salerno. Laureata in lettere moderne con indirizzo spettacolo nel 2007, ho lavorato nelle scuole superiori come docente di lettere e per un breve periodo come guida turistica. Contemporaneamente ho seguito vari corsi di scrittura creativa, editoria, grafica, fotografia digitale e reporter di pace. Attualmente sono iscritta al Circolo Letterario Anastasiano col quale partecipo a reading letterari e ho pubblicato per il Verso Verde una poesia dal titolo ”Residui d’Irpinia”. Ho collaborato con il giornale Dream Magazine come fotoreporter per la sezione artistica dedicata alla mostra SEVEN, svoltasi a villa Vannucchi nel 2011. Infine gestisco un blog personale che si interessa di sapori e folclore italiano e lavoro per l’amministrazione di uno studio contabile.

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