Si diceva: “il futuro è nei borghi!”

Pratella è un borgo medioevale piccolissimo, in provincia di Caserta. Che non arriva a duemila abitanti, nascosto in un verde terribilmente meraviglioso. Coccolato dalle colline intorno e le montagne più in là. Confina con i comuni di Prata Sannita, Ailano, Vairano Patenora, Presenzano e Sesto Campano. Precisamente, si trova nell’alto casertano.

Pratella è il paese dell’acqua Lete. Un’acqua effervescente naturale che sgorga nel cuore dei monti del Matese.

L’acqua prende il nome dal fiume Lete, che nasce nel campo delle secine, a 1028 metri d’altitudine, nel comune di Letino, a pochi chilometri più su.

Il Lete, nella mitologia greca e romana, è il fiume dell’oblio.

Perciò, andare a Pratella vuol dire dimenticare tutti i malumori provocati dallo stress urbano!

Il paesello si sviluppa a valle, ma non dà l’impressione di un agglomerato urbano. Le case sono sparse qua e là. Su, al borgo, invece, c’è più raccoglimento. Il centro storico è a forma di cerchio, con delle stradine che lo graffiano a raggiera. Si percorre in meno di mezz’ora e appare ristrutturato per la maggior parte. C’è tanto vento, essendo esposto su un cucuzzolo di collina. E i motocarri a tre ruote sono i mezzi più utilizzati, per il trasporto della legna, e dell’acqua, appunto, che prelevano dalla sorgente a valle.

La cosa formidabile è che a Pratella c’è un divieto di transito per i cavalli, lasciato lì dal dopoguerra. O anche da prima. Fatto sta che il primo nome del luogo, Pratilla, compare in un documento antico di origine normanna. Più tardi, nell’età sannitica, il territorio sarà impiegato al pascolo e all’allevamento di bestiame; e, anche in questo caso, il nome alto – medioevale testimonia l’affermazione di tale attività.

Il paesaggio permette di svolgere diverse attività sportive. Dal trekking fotografico alle escursioni sui sentieri già segnati. Passeggiate e percorsi enogastronomici soprattutto nel periodo estivo.

A Pratella, in estate, ci si allieta con la sagra degli gnocchi e la gara musicale degli organetti. In autunno, essendo il territorio circondato da montagne, vicinissime al borgo, si organizza la sagra delle castagne.

la Viandante.

 

COME ARRIVARE

In Auto

Da nord: Autostrada A1 Napoli – Milano, uscire a Caianello, percorrere la strada statale 372 “Telesina”, uscire a Baia e Latina.

Da sud: Autostrada A3 Salerno – Reggio Calabria, uscire a Salerno, imboccare la strada statale “Salerno – Avellino”. Proseguire per Benevento, percorrere la strada statale 372 “Telesina”, prendere l’uscita Baia e Latina.

In treno

La stazione ferroviaria più vicina è quella di Vairano Scalo. Soluzioni alternative potrebbero essere anche Alife e Venafro (IS).

 

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2 pensieri riguardo “Pratella, città dell’acqua Lete

  • 5 marzo 2016 in 22:01
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    Conosco molto bene questo paese. Grazie per averne parlato e soprattutto, per averlo descritto così bene. Ho le mie radici li’….

  • 2 aprile 2016 in 20:50
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    Fa molto piacere sapere che sia stato gradito. Questa è la nostra missione!

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