Museo oppure Università? Magnificenze che si intrecciano a Napoli

Il Reale museo Mineralogico ha sede nella prestigiosa Biblioteca del Collegio Massimo dei Gesuiti, dove tutt’ora è ospitato.

Fu istituito nella primavera del 1801 da Ferdinando IV dei Borbone fu un importante centro di ricerca scientifica finalizzata alla valorizzazione delle risorse minerarie del Regno di Napoli. Vi hanno operato illustri mineralogisti, fra cui Matteo Tondi ed Arcangelo Scacchi che ancora oggi sono considerati figure di primo piano nel concesso scientifico internazionale. La superfice espositiva è di circa 800 mq cosi suddivisa: un ampio corridoi di accesso, un vestibolo, il salone monumentale, le sale dedicate ad Arcangelo Scacchi e Antonio Parascandola.

L’elevato valore storico e scientifico delle collezioni colloca il Real museo tra i più importanti musei mineralogici italiani e, certamente, fra i più conosciuti del mondo. I 25.000 reperti sono suddivisi in varie collezioni. La “grande collezione del Reale Museo” è costituita da minerali rappresentativi di numerose realtà geologiche del mondo, alcuni per bellezza e grandezza sono vere rarità.

Numerosi esemplari, raccolti tra il 1789 ed il 1797,sono considerati “storici” e rivestono particolare interesse scientifico e collezionistico, provenendo da località minerarie europee ormai dismesse.

Che dire di più? non stupiamoci delle grandi bellezze che circondano il nostro territorio. Questa è solo la punta di una gemma che vive nella nostra amata regione Campania. Come dico sempre a chi mi segue: uscite, visitate musei, centri d’arte, associazioni culturali. Non restiamo chiusi tra quattro mura, ma ammiriamo ciò che la nostra terra ci regala giorno dopo giorno.

Sorrentino Ferdinando nasce a Napoli il 21­07­1991,diplomato presso il liceo artistico statale di Napoli, continua la sua passione per la fotografia, tanto che partecipa ad innumerevoli mostre fotografiche sia individuali( Evolution of Arte, in via tribunali Napoli) che con collettive (Flegreafoto, Cremano Giovani, Comitato quartiere stella di Casoria, Gamen centro d’arte). La fotografia per Sorrentino è Passione -Emozione ­- Istante.

Commenta