Per il terzo giorno dei misteri dei Riti Settennali è la volta del Rione Fontanella. Continua la settimana dedicata ai Riti Settennali di Guardia Sanframondi

Il Rione Fontanella ha dato il via al terzo appuntamento della settimana in onore della Vergine Assunta con il corteo di Penitenza.

Geograficamente questo rione è situato nella parte più occidentale del paese di Guardia Sanframondi. La storica Chiesa rionale è quella di San Leonardo ove anticamente il corteo rionale si riuniva in occasione delle processioni dei Riti. La Chiesetta di San Leonardo era nata come semplice cappella ed è ormai in disuso a causa della sua inagibilità. Seppur povera dal punto di vista artistico, gode di tutto il fascino di un luogo pieno di storia. Viene infatti fatta risalire al 1523.

Dal momento che la Chiesetta è dunque non più agibile per il raduno, dal 1968 il nuovo luogo di ritrovo per il rione è Piazza Canalicchio.

STENDARDO DEL RIONE

Il corteo processionale del Rione Fontanella si apre con lo stendardo raffigurante l’Immagine dell’Assunta. Davanti a questo dal 1989 camminano due giovani in costume storico guardiese con in mano dei cuscini su cui sono appoggiati gli strumenti di penitenza quali la corona di spine, la disciplina e la spugna dei battenti. Il tutto a rappresentazione della perfetta armonia tra storia, tradizione e religione.

Si prosegue con gli altri 27 misteri che il rione ha preparato per questo appuntamento dei Riti Settennali 2017:

IL SANTO ROSARIO

In questo mistero troviamo la rappresentazione del rosario, considerata la preghiera più accettata dalla Madonne. Un gruppo di verginelle sorregge un grande rosario mentre al centro troviamo Santa Maria Ausiliatrice affiancata da Santa Caterina e San Domenico. Questo quadro è un forte richiamo alla preghiera.

L’APPARIZIONE DI FATIMA

L’11 maggio 1917 nel villaggio di Fatima la Madonna apparve a tre pastorelli annunciando loro tre flagelli che avrebbero afflitto l’umanità del nostro tempo. La prima e la seconda guerra mondiale sono due di questi ed il terzo, reso noto per volontà di Papa Giovanni Paolo II riguarda l’attentato al Papa. In particolare questo mistero rappresenta il momento in qui la Vergine appare ai tre fanciulli.

SAN FILIPPO NERI INSEGNA LA DEVOZIONE MARIANA

San Filippo Neri è noto per il suo amore per i giovani e per l’affetto che essi ricambiavano sinceramente. Ha dedicato una vita intera a loro cercando di allontanarli dal male. Era anche conosciuto come colui che sapeva leggere nei cuori delle persone. In questo quadro viene rappresentato gioioso in mezzo ad una folla di bambini.

CORO RIONALE

Anche il Rione Fontanella ci ha presentato il proprio coro. Come per gli altri rioni i membri del coro hanno preparato tre canti: uno per il corteo di penitenza, uno per quello di comunione e l’ultimo per la cerimonio di apertura della nicchia in cui è riposta la statua della Madonna. I testi e le musiche dei canti vengono preparati da musicisti professionisti.

Il Coro è indubbiamente uno dei momenti più significativi dell’intero corteo. Voci piene di devozione e amore trasmettono a chi le ascolta tutto l’amore per la Vergine Assunta.

IL SACRIFICIO DI ABRAMO

La fede di Abramo fu messa alla prova dal Signore che gli chiese di dare in sacrificio suo figlio Isacco. Il quadro mostra il momento in cui egli è sul punto di uccidere il figlio ma viene fermato da un angelo. Al suo posto venne dato in sacrificio un montone.

ABIGAIL SEDA LA LITE TRA DAVIDE E NABAL

Nonostante David avesse dimostrato lealtà nei confronti del ricco Nabal, quando fu il turno di quest’ultimo di aiutare, si tirò indietro. In questo mistero viene riprodotto l’episodio della lite tra Davide e Nabal. Abigail si interpone tra loro per sedare l’imminente litigio. Quest’ultima dunque si pone come portatrice di pace.

L’ARCA DELL’ALLENZA IN TRIONFO

David, eletto Re di tutto l’Israele riuscì a sconfiggere l’attacco dei filistei. Accompagnato da un esercito di uomini, entrò trionfante a Gerusalemme portando con sé l’Arca dell’Alleanza, la scatola contenente le tavole della legge che Dio consegnò a Mosè. L’episodio l’annuncio della vittoria col suono di corni e l’ingresso dell’Arca. Un David festoso che celebra la vittoria cantando e suonando l’arpa.

GIUSEPPE VENDUTO DAI FRATELLI

Ultimo dei numerosi figli di Giacobbe, Giuseppe era il prediletto e per questo non visto di buon occhio dai fratelli. Questi ultimi, non avendo il coraggio di ucciderlo decisero di venderlo ad un mercante. Portarono al padre Giacobbe un abito imbrattato di sangue di vitello. Il mistero rappresenta il momento del baratto tra il mercante e i fratelli di Giuseppe e un Giacobbe addolorato che porta tra le mani la tunica di Giuseppe intrisa di sangue.

GIUSEPPE DIVENTA VICERE’ D’EGITTO

Il faraone decise di proclamare Giuseppe capo dell’Egitto. La scena rappresenta il momento in cui il faraone consegna a Giuseppe un anello, simbolo della regalità egiziana.

SPOSALIZIO DI MARIA VERGINE

Ispirato al dipinto di Donatello, questo quadro mette in scena lo sposalizio di Maria e Giuseppe, uniti in matrimonio da un Sommo Sacerdote.

MARIA INCONTRA ELISABETTA

Dopo che l’Angelo annunciò a Maria che anche sua cugina Elisabetta seppur sterile e non più giovane, portava in grembo un bambino, ella si mise subito in viaggio per andare a farle visita per condividere con lei la gioia di quell’evento annunciato. Il quadro mostra il momento del loro incontro in cui appena Elisabetta udì il saluto della cugina avvertì il sussulto del suo bambino in grembo.

ASSUNZIONE DI MARIA VERGINE

Il quadro rappresenta il momento in cui Maria, secondo la credenza cristiana, dopo la vita terrena, venne “assunta in cielo” anima e corpo. Maria viene ritratta protratta verso il cielo e intorno a lei gli Apostoli la osservano attoniti.

INCORONAZIONE DI MARIA VERGINE

Un altro evento della vita di Maria secondo la tradizione ecclesiale. «Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle» (Ap 12, 1). Rappresentato il momento della sua incoronazione.

PAOLO DI TARSO (IL TREDICESIMO APOSTOLO)

Saul, di origine ebra, fu uno dei più accaniti persecutori. Un giorno udì la voce di Gesù che gli chiedeva perché lo perseguitasse. Gli disse di entrare nella città di Damasco e di attendere che gli fosse detto cosa fare. Saul si accorse di essere cieco. Gesù incarico un discepolo di nome Anania di andare da lui e restituirgli la vista. Così fece. Saul riacquistò la vista e, ribattezzato Paolo prese il posto di Giuda tra gli Apostoli.

Nella prima parte del mistero viene rappresentato un Paolo accecato nel momento della visita di Anania. Nella seconda parte lo troviamo vittima di un linciaggio da parte dei giudei durante uno dei suoi viaggi di evangelizzazione.

LA CONVERSIONE DI SANT’AGOSTINO

Aurelio Augusto fu un onesto professore di lettere, devoto alla sua donna e padre amorevole. Ad un certo punto della sua vita, coinvolto anche dalla predicazione di Ambrogio, vescovo di Milano, si riaccese in lui l’amore per la fede cristiana. Venne battezzato da Ambrogio la notte tra il 24 e il 25 del 387. Condusse poi una vita dedita alla catechesi e allo studio della Sacra Scrittura. Rappresentato nel mistero il momento del battesimo.

IL MARTIRIO DI SANTA AGNESE E APOTEOSI

Agnese crebbe in una famiglia cristiana. Rifiutò la corte del figlio del prefetto e rivelò la sua fede in Dio. Il Prefetto allora intervenne e la spedì in una casa di prostituzione. La sua forte personalità fece si che nessuno la sfiorasse mail. Venne poi condannata a morte per decapitazione. Il mistero rappresenta due scene dell’evento. La proclamazione della condanna da parte del prefetto e l’Apoteosi di Agnese circondata da verginelle.

LEONE I INCONTRA ATTILA

Il quadro rappresenta il momento in cui Papa Leone I incontra Attila a Minicio nel tentativo di dissuaderlo dall’attacco alla Corte di Ravenna.

SAN BARBATO VESCOVO

Come il Rione Portella, anche il Rione Fontanella ha deciso di celebrare il vissuto di San Barbato, vescovo di Benevento. Questo mistero viene organizzato e rappresentato dai cittadini di Castelvenere, comune di nascita del Santo. Rappresenta il momento della conversione dei Longobardi.

ENRICO IV E MATILDE DI CANOSSA

Questo quadro rappresenta la riconciliazione tra Papa Gregorio VII e l’imperatore Enrico VIII per intercessione di Matilde di Canossa. Il momento viene messo in evidenza attraverso uno scambio reciproco di simboli: l’imperatore offre al Papa i simboli della regalità e quest’ultimo dona all’imperatore i simboli di penitenza.

LE STIMMATE DI SAN FRANCESCO

Immortalato in questo quadro il momento in cui San Francesco, padre devoto votato alla religione e alla povertà, riceve da Gesù le Sacre Stimmate della sua passione.

L’ESTASI DI PADRE PIO

Un mistero dedicato a San Pio di Pietrelcina. Da tutti conosciuto come Padre Pio ha condotto una vita dedita alla religione. Viene ritratto nel momento dell’eucarestia che in lui suscitava un totale trasporto.

PAPA GIOVANNI PAOLO II INCONTRA MADRE TERESA DI CALCUTTA

Un momento fondamentale nella storia della Chiesa. Viene rappresentato l’incontro tra Papa Giovanni Paolo II e Madre Teresa di Calcutta. Due personalità dal grande cuore e dedite al prossimo.

SALVO D’ACQUISTO

Un altro grande momento storico. Il carabiniere Salvo d’Acquisto, durante la seconda guerra mondiale, sostenne di esser stato lui ad organizzare un attentato contro le truppe tedesche per poter così salvare la via di 22 persone. Viene rappresentato il momento della fucilazione. Un esempio di grande nobiltà d’animo.

APOCALISSE di SAN GIOVANNI: DONNA DI SOLE

Portatori di una punizione divina i quattro Cavalieri dell’Apocalisse vengono rappresentati nell’atto di aggredire la “donna di sole”, colei che apparve nel cielo come segno grandioso. 

ECCE HOMO (L’ETERNO TRADITO)

Viene rappresentato l’episodio in cui Ponzio Pilato si lava le mani decretando la morte di Gesù. Egli viene ritratto incatenato e condotto verso la sua condanna da quattro militari. Questo momento diventa simbolo dei continui tradimenti dell’umanità nei confronti di Dio.

 

L’APPARIZIONE DELLA CROCE A COSTANTINO

Costantino, per impadronirsi del mondo romano doveva disfarsi del suo rivale Massenzio. Proclamò alle sue legioni di aver avuto una visione di una croce con la scritta “IN HOC SIGNO VINCES”. Costantino riuscì a battere Massenzio e divenuto imperatore, emanò l’Editto di Tolleranza che permise alla cristianità di propagarsi liberamente. Il quadro rappresenta il momento della visione della Croce.

IL BESTEMMIATORE LAPIDATO

Quest’ultimo mistero riproduce l’episodio di lapidazione di un uomo che bestemmiò il nome di Dio e lo maledì. Il Signore chiese a Mosè di condurlo fuori dall’accampamento e che fosse lapidato per mano di tutti coloro che lo avevano udito bestemmiare.

I Flagellanti

A chiudere il corteo, come per gli altri rioni, la scia bianca dei flagellanti. Con devozione e fede eseguono la loro personale penitenza percuotendosi la schiena. In nome di Maria.

Nell’opuscolo il Comitato Rionale ricorda la scomparsa dei Padri Filippini Domenico Pascale, Giuseppe Lando e Filippo di Lonardo, che hanno sempre offerto un valido contributo per la riuscita dei Riti.

“A loro va il nostro pensiero ed il nostro ringraziamento”

Nata in Inghilterra e cresciuta in Italia a Guardia Sanframondi (Bn). Laureata a Roma in lingua e letteratura italiana con specializzazione in editoria. Da sempre sono appassionata di storia, linguistica e letteratura. Adoro leggere e scrivere. Credo che siano tra gli strumenti più significativi dell’essere umano. Conoscenza è da sempre potere. E mi auguro che questo progetto possa portare alla luce la bellezza ed il valore della una cultura di queste terre da troppo tempo infangate e dimenticate.

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