“Si diceva, il futuro è nei borghi!”

Attorno al lago Matese si avvicinano, come degli elfi infreddoliti intorno al fuoco, dei borghi piccini e simpatici, composti da meno di mille abitanti.

San Gregorio Matese è in provincia di Caserta dal 1945, e il borgo è a circa ottocento metri di altitudine. Si trova a un passo da Miralago (così si chiama la zona del lago, per l’appunto). Prende il suo nome da una chiesa benedettina dedicata al culto dell’omonimo santo.

Passeggiando per i vicoli, sia in inverno sia in estate, è formidabile annusare il profumo di antico, che si mescola al fumo dei comignoli e al colore dei graffiti che dipingono l’ombra dei muri delle case.

Il paesaggio è rassicurante; i faggi sono lì ad accogliere i viandanti. Si raccolgono, infatti, intorno al borgo permettendo un’aria più buona e confortevole. Siamo in montagna! Tra scorrazzate di cinghiali e lo sguardo severo dell’aquila reale del Matese che nidifica sulle rocce della Valle dell’Inferno; un luogo umido e semichiuso da sontuose gole carsiche che si scorgono ai piedi del paese.

A San Gregorio Matese si vive di allevamento, di pastorizia, di artigianato, ma si soffre di emigrazione. I giovani che restano si danno da fare: mettono su associazioni per la promozione del territorio e dei suoi prodotti tipici, di cui il maggiore rappresentante è il caciocavallo. Un formaggio semiduro a pasta filata, fatto con il latte di vacca, e di forma sferica.

Tra le associazioni presenti sul territorio abbiamo conosciuto “Briganti del Matese”, che organizza la Notte dei Briganti, un evento storico-culturale che si svolge in agosto.

Ma, secondo voi, perché la notte dei briganti?

I monti del Matese ne hanno viste di scorribande di quegli uomini che la storia ha definito briganti. Come si usa dire oggi. E Maria Maddalena De Lellis era di San Gregorio Matese. Maria Maddalena De Lellis era una brigante, l’amante di Andrea Santaniello, il braccio destro di Cosimo Giordano; il capobrigante del Matese, della cittadina vicina Cerreto Sannita.

Maria Maddalena fu catturata con una taglia di mille ducati, in una notte fredda di dicembre, dell’anno 1865.

Condannata a venticinque anni di lavori forzati, tornò al paese alla fine del secolo. Fu accolta con molto calore dai suoi compaesani, i quali, in segno di accettazione, quando andavano a lavorare nelle terre, le lasciavano in custodia i propri bambini.

“Che belle storie di umanità a San Gregorio Matese!”

La Viandante

COME ARRIVARE

In Auto

Da nord: Autostrada A1 Napoli – Milano, uscire a Caianello, percorrere la strada statale 372 “Telesina”, uscire a Piedimonte Matese, proseguire in direzione San Gregorio Matese.

Da sud: Autostrada A3 Salerno – Reggio Calabria, uscire a Salerno, imboccare la strada statale “Salerno – Avellino”. Proseguire per Benevento, percorrere la strada statale 372 “Telesina”, prendere l’uscita Piedimonte Matese, proseguire in direzione San Gregorio Matese.

In treno

La stazione ferroviaria più vicina è quella di Piedimonte Matese.

Terre di Campania è un progetto in continua evoluzione che si occupa di promuovere il buono e il bello della regione Campania attraverso la conoscenza e la diffusione di bellezze paesaggistiche e artistiche, di bontà culinarie, della cultura, di news, di eventi e azioni mirate sul territorio.

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