“Si diceva, il futuro è nei borghi!”

Il nome del borgo è reso ufficiale con l’Unità d’Italia, ma solo nel 1945, San Potito Sannitico, passa alla provincia di Caserta, da cui dista suppergiù quaranta chilometri.

San Potito è venerato dal secondo secolo, quando le sue spoglie sono scoperte a Tricarico, un paesino ancora più a sud, in provincia di Matera, e portate a Benevento.

Il borgo ha meno di duemila abitanti; ne ha visti, purtroppo, molti andare via, confina con Castello del Matese, Piedimonte Matese, Alife, Gioia sannitica, Cusano Mutri. Quando si arriva a San Potito c’è la sensazione di pungere una bolla di sapone che sta al sole e si fa oscillare dal vento del Matese. Girovagando per i vicoli del centro storico, le meraviglie sbucano agli occhi, d’un tratto, e si fa subito a pensare che sia un luogo magico.

San Potito Sannitico, pittura di strada

Una donna del luogo ha raccontato che nella piazza della Chiesa di Sant’Antonio, un tempo, vi era una quercia incantata, che adesso non c’è più. C’è una piazza al suo posto, punto di riferimento di processioni e manifestazioni laiche.

Il centro storico è ben curato; ospita i mercatini natalizi, famosi per i tanti chioschi di artigianato. E per i “turcinegli”, della pasta cresciuta e fritta che può essere anche impanata nello zucchero.

Oltre all’artigianato, quindi, sono i prodotti tipici a decorare le tavole dei mercatini: salumi, formaggi e altre specialità del borgo. Durante la manifestazione, è possibile fare visita a mostre allestite per l’occasione, al presepe realizzato nella Chiesa di Santa Caterina. E godersi l’arte di strada con le esibizioni popolari itineranti che arricchiscono l’atmosfera, rendendola più suggestiva.

Riprendendo a camminare tra cactus, antichi palazzi signorili e ampi giardini, gli occhi vanno sui muri dipinti delle case, delle fontane; colorati mediante la tecnica della pittura di strada da artisti di fama mondiale, intervenuti per un progetto di rigenerazione urbana, la scorsa estate, durante le Fate Festival 2015.

Tutto è fatto apposta per “incantesimare” lo sguardo!

Camminare per San Potito Sannitico è come dare i passi nei corridoi di un luogo fatato.

All’interno dell’ultima edizione del festival delle fate, l’associazione Cici – Film festival, che fa cinema indipendente e realizza cortometraggi, ha indetto un concorso cinematografico: dieci giovani registi hanno realizzato dei lavori che poi sono stati presentati nella sala dell’ex cinema Aurora.

Sì, perché c’è una sala cinematografica al borgo, che ha proiettato fino al 1976.

San Potito Sannitico, ex cinema Aurora

la Viandante

COME ARRIVARE

In Auto

Da nord: Autostrada A1 Napoli – Milano, uscire a Caianello, percorrere la strada statale 372 “Telesina”, uscire a Piedimonte Matese, proseguire in direzione San Potito Sannitico.

Da sud: Autostrada A3 Salerno – Reggio Calabria, uscire a Salerno, imboccare la strada statale “Salerno – Avellino”. Proseguire per Benevento, percorrere la strada statale 372 “Telesina”, prendere l’uscita Piedimonte Matese, proseguire in direzione San Potito Sannitico.

In treno

La stazione ferroviaria più vicina è quella di Piedimonte Matese.

 

Terre di Campania è un progetto in continua evoluzione che si occupa di promuovere il buono e il bello della regione Campania attraverso la conoscenza e la diffusione di bellezze paesaggistiche e artistiche, di bontà culinarie, della cultura, di news, di eventi e azioni mirate sul territorio.

Commenta