Sanza, uno dei comuni più importanti del Parco Nazionale del Cilento, una bellezza naturale che lascia senza fiato.

Il comune di Sanza si trova nella parte orientale del Cilento, rappresenta il punto d’incontro tra il Vallo di Diano e il Golfo di Policastro. La zona è completamente montuosa, sovrastata dal Monte Cervato che per altezza non ha eguali in Campania; la rocca di Sanza si erge nel verde delle colline alle pendici del monte. L’estensione del territorio è rilevante, essendo il terzo comune della Provincia di Salerno, ma l’area abitata non è molto vasta e tutt’oggi gli abitanti non arrivano alle 3000 unità. La città nasce con il nome di Sontia, ma fu poi modificato in “Sanza” dopo che i Romani la rasero al suolo.

Sanza sorse come punto strategico per il passaggio lungo la “via del sale”. La prima citazione storica risale al I sec. a.C. quando Plinio il Vecchio, nella Naturalis Historia, la nomina come proprietà della confederazione dei popoli Lucani. I Sontini, nome originale dei sanzesi, si allearono con i Lucani contro i Romani e parteciparono alle Guerre pirriche e alla Seconda Guerra Punica, per questo i Romani rasero al suolo la città; gli abitanti si spostarono quindi sulla collina dando origine al nuovo comune. Dal 1811 al 1860, Sanza apparteneva al Distretto di Sala del Regno delle due Sicilia, ma durante il Regno d’Italia divenne capoluogo del mandamento appartenente al Circondario di Sala Consilina.

La città di Sanza dev’essere ammirata sotto il profilo naturalistico, infatti è uno dei comuni più importanti del Parco Nazionale del Cilento. Il paesaggio modellato dalle forme carsiche e dalle grandi fosse scavate dai numerosi torrenti che lo percorrono, principali caratteristiche geologiche della zona, è la principale attrattiva del luogo. Tale aspetto geomorfologico si può osservare ammirando una grava formatasi nel tempo: l’Inghiottitoio di Vallenova, soprannominato dai sanzesi “affonnaturo”, che presenta cascate e pareti a strapiombo. Questi inghiottitoi sono comuni anche nelle zone abitati, tra i più importanti si ricorda il Rio Torto. Inoltre la vicinanza con il Golfo di Policastro e con l’Oasi Grotte del Bussento, gli conferiscono una particolare bellezza.

La gastronomia sanzese è tipicamente lucana, alla base della cucina troviamo i dolci. In particolare sono deliziose le zeppole cresciute , le zeppole di patate “ghibbetelle”, le pasta reale a Pasqua o nelle feste importanti. Inoltre, vi è un pregiato vino locale accompagnato da un ottimo limoncello.

Maddalena Venuso, nasce a Napoli e, sebbene viva a Marigliano, l’impronta della città natale le resta appiccicata come un francobollo. Poliedrica, fantasiosa, ricca di sfumature. Liceo Classico, Lettere Antiche, esperienza come Archeologa a Napoli e Pompei fino al 1994. Docente presso il MIUR dal 1994, insegna Italiano e Latino al Liceo Scientifico. Traduce la passione per l’archeologia in passione per il territorio, raccontando il gusto e le bellezze delle Terre di Campania e d’Italia. Giornalista indipendente, ha collaborato, fra gli altri, con ItaliaPiù, Italia a Tavola, l’Espresso Napoletano, Oliovinopeperoncino. Mantiene sempre viva la curiosità per il nuovo, accogliendo con piacere ogni opportunità che ritenga valga la pena sperimentare.

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