Nel lontano XI secolo nacque a Salerno la prima più importante scuola scientifica di fondazione medica

La medicina è una scienza per lo più esatta che ha sempre riscosso un fascino esorbitante nella storia dell’umanità. Da un antico periodo in cui si credeva che le malattie fossero punizioni divini si è oggi arrivare ad operare chirurgicamente a cuore aperto, a riconoscere sintomi, a pronunciare esatte diagnosi, a curare i malati e renderli nuovamente sani. Ma come si è arrivati a tutto ciò? Quali sono state le più importanti scoperte mediche? Un passaggio fondamentale è stato sicuramente operato dalla scuola medica di Salerno nata nel Medioevo come sintesi delle nozioni greche, latine ed ebraiche in ambito medico.

Scuola medica di Salerno

La scuola medica di Salerno può essere considerata un’antenata dell’Università di medicina, per il suo approccio scientifico alla malattia, per l’impostazione della profilassi, per il metodo empirico utilizzato e per l’utilizzo, per la prima volta, di una specie di prevenzione medica. Un altro aspetto peculiare della scuola salernitana fu il fatto che anche le donne potevano curare i malati grazie alla loro esperienza diretta sul campo, esse venivano definite Mulieres Salernitanae. La conoscenza scientifica della scuola medica di Salerno derivava dalla quotidiana assistenza ai malati e dall’approfondita cultura che gli antichi medici salernitani si procurarono in base agli scritti di Ippocrate, Galeno e altri medici arabi.

Riguardo la fondazione della scuola non si conosce una data ben precisa, si risale sicuramente all’alto Medioevo, ma la storia è avvolta da una leggenda. Si racconta che un viandante greco arrivato a Salerno si rifugiò dalla pioggia sotto il portico dell’acquedotto dell’Arce. Lì sopraggiunse a passare la notte anche un latino ferito che cercava di curarsi da solo. Dopo un po’ di tempo arrivarono anche un uomo arabo ed uno ebreo, anch’essi interessati alla ferita del latino. Alla fine si scoprì che tutti e quattro si intendevano di medicina e considerando il caso fortuito decisero di fondare una scuola in quello stesso luogo in cui si erano incontrati per la prima volta. In realtà sono davvero poche le fonti che conosciamo riguardo alla fondazione e al primo periodo della scuola che si aggira tra il IX e il X secolo. Il periodo successivo, fino al XIII secolo fu considerato di massimo splendore: aspiranti medici da ogni parte del mondo giungevano per studiare nella scuola medica di Salerno, la sua importanza raggiunge un apice tale da ottenere la benedizione dei papi e l’attestazione di scientificità da Federico II. Con la nascita dell’Università di Napoli poi la scuola subì un periodo di decadenza che non si è più risanato, solo nel 2005 è stata istituita la cattedra di medicina all’università di Salerno e nel 2013 è stato firmato il decreto per l’istituzione della scuola medica di Salerno.

L’ordinamento scolastico era preciso e severamente rispettato sia da uomini che da donne; esso era costituito da 3 anni di logica, 5 anni di medicina ed 1 anni di pratica con un medico anziano. Tra l’altro ogni 5 anni era prevista un’autopsia su un corpo umano. Nella scuola si insegnavano anche filosofia, teologia e legge, ma mai gli antichi la definirono “università”.
Gli insegnanti erano soliti dividere la dottrina medica in pratica e teoretica e in un primo momento si basarono esclusivamente sulle teorie di Galeno ed Ippocrate, successivamente poi svilupparono dottrine proprie in base ad esperienze personali (loro, ad esempio, è l’invenzione del water). Per quanto riguarda la filosofia invece il maestro assoluto e fu e rimase sempre Aristotele.

Alcuni manoscritti rivenuti a Modena, attestano l’antichità della scuola medica di Salerno, ma allo stesso tempo dimostrano che la cultura medica era diffusa anche in altri luoghi d’Italia e probabilmente d’Europa, a quanto pare però l’epicentro fu Salerno. Fondamenti della dottrina salernitana è il testo in versi latini conosciuto come “Regimen Sanitatis Salernitanum” che è una raccolta di norme igieniche per una vita salubre. Sono molte leggende legate alla scuola medica di Salerno, tanta la fama e la fortuna di questa secolare istituzione, ma la verità è che la scuola dev’essere considerata un vanto per la nostra regione, un segno di progresso in un Medioevo così bigotto, un emblema di conoscenza e cultura che da sempre è stato celebrato come tale e deve continuare a detenere il suo prestigio.

Giovanissima studentessa di Lettere Classiche dell’Università Federico II di Napoli, è appassionata di scrittura e danza classica. Diciannovenne, vive a Marigliano e crede nelle potenzialità che la sua terra ha da offrire.

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