Turismo a Salerno: un giorno in costiera, alla scoperta delle splendide città marine di Maiori, Cetara e Amalfi, fiore all’occhiello del nostro territorio

Se vogliamo parlare di turismo, ma soprattutto se vogliamo parlare di turismo a Salerno, il tratto di costa campana, situato a sud della penisola sorrentina è probabilmente uno dei più belli di tutta la regione. La costiera amalfitana, con i suoi scorci spettacolari e con i suoi storici monumenti, attira ogni anno orde di turisti, che ne affollano i lussuosi complessi ed insediamenti. Non solo turisti, ma anche cittadini provenienti da tutta la Campania, colgono l’occasione per godersi un po’ di pausa dall’arsura cittadina e per tuffarsi nelle acque cristalline dei paesini costieri.

Per chi ama fare turismo a Salerno: non basterebbe un mese, per visitare tutti i preziosi tesori che la costiera e la provincia offrono, ma noi vogliamo proporvi un piccolo tour di un giorno, che saprà vi saprà nutrire sia nel corpo che nell’anima.

Armatevi di costume, crema solare e indumenti comodi: si parte alla volta di Maiori.
Piccola perla arroccata sul mare, leggenda vuole che il nome della città derivi da quello della dea Maia e starebbe a significare “colei che porta crescita”. Roccaforte saracena, venne conquistata dai Normanni, il cui passaggio è testimoniato da una storica torre di avvistamento. A Maiori si trova la spiaggia più lunga della Costiera Amalfitana, quasi un chilometro di spiaggia sabbiosa con una quindicina di stabilimenti balneari e un lungomare pianeggiante completamente diverso dal solito panorama della Costiera. Fermatevi qui per un tuffo: le acque limpide sapranno offrirvi un gradevole refrigerio.

Ad ora di pranzo, quando ormai la fame si fa sentire, vi consigliamo di recarvi nel vicinissimo paese di Cetara, raggiungibile in auto o in pullman e distante circa 10 km da Maiori. Cetara è sempre stato un paese di pescatori, non a caso il suo nome deriva dal latino “Cetaria”, tonnara, o da “cetari”, venditori di pesci grossi. Lo stesso vocabolo latino deriva probabilmente dal greco “Ketèia”, che vuol dire sempre “tonnara”. Fermatevi in uno dei deliziosi ristorantini vicino alla spiaggia, dove potrete gustare dei deliziosi piatti a base di pesce. Tipici del paese sono gli spaghetti con la colatura d’alici, che è il ricavato della fermentazione delle alici messe a marinare negli orci: l’antico “garum” dei romani. Altro piatto caratteristico è il cosiddetto “cuòppo”, cioè il cartoccio contenente pesce preparato e fritto in vari modi, soprattutto alici e pesce di paranza.


Prima di tornare a casa, non può mancare una breve sosta tra i deliziosi viottoli di Amalfi. Antica repubblica marinara, Amalfi è celebre in tutto il mondo per la cattedrale di Sant’Andrea, dove nel 1218 San Francesco d’Assisi si sarebbe recato per venerare le reliquie del Santo e avrebbe fondato il convento di Santa Maria degli Angeli, dedicato successivamente a Sant’Antonio. Al duomo, costruito a partire dal X secolo, si accede tramite una scalinata, in cima alla quale è possibile godere di una straordinaria veduta sulla piazzetta principale: le decorazioni romaniche, barocche e rococò non potranno che lasciarvi estasiati, trasmettendovi il desiderio di tornare e ritornare in questi luoghi straordinari ricchi di arte, cultura e magia.

Questo era il nostro primo itinerario campano per gli amanti del Turismo a Salerno. Alla prossima settimana con il successivo itinerario!

Michele De Rosa è un giovane studente napoletano, attualmente iscritto al secondo anno della facoltà di lettere classiche, presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Nel tempo libero, ama dedicarsi alla lettura di libri inerenti la storia, la cultura e le leggende della città di Napoli, per la quale nutre un amore senza confini

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