Turismo a Benevento: tra natura, storia e gastronomia, una terra ricca di sorprese, sapori e leggende tutta da scoprire. Una pista alternativa per le vostre vacanze.

La bellezza della nostra amata Campania non ha nulla da invidiare alle più blasonate mete turistiche. Mare, monti, storia, gastronomia e tanto altro ancora sono gli ingredienti perfetti per chi desidera fare turismo nelle aree centrali: per chi desidera fare Turismo a Benevento.

In questo articolo andremo alla scoperta di un affascinante triangolo sannita tutto da scoprire. Parliamo delle bellezze che si estendono tra le Forre del Titerno, Cusano Mutri e Morcone.
Tre località che hanno molto da offrire agli amanti della natura, della storia e anche della buona gastronomia tradizionale. Ma procediamo per ordine. Immaginiamo una giornata tipo alla scoperta di questi luoghi dal fascino incontaminato.

Partenza al mattino. Lungo la strada provinciale che unisce Cerreto Sannita a Cusano Mutri ci si imbatte in uno spettacolo naturale senza eguali. Ci troviamo nella parte Sud del Parco Regionale del Matese, lungo il corso del fiume Titerno. Questo nasce alla base dei monti Pastonico e Pesco Lombardo attraversando i comuni di Pietraroja, Cusano Mutri, Civitella Licinio, Cerreto Sannita, San Lorenzello, Massa di Faicchio e Faicchio, confluisce nel fiume Volturno dopo circa 26 Km. Sull’etimologia del nome non si hanno notizie certe ma potrebbe derivare da Tito, figlio del condottiero Annibale, che morì in giovane età e il cui corpo si narra sia seppellito proprio nell’alveo del fiume.
Sempre a proposito del grande Annibale, lungo questo tratto c’è un altro importante elemento archeologico da ammirare che ricorda il suo passaggio: il Ponte di Annibale. Si narra infatti che Annibale, durante la seconda guerra punica, fosse passato lungo questo ponte con i suoi elefanti, per raggiungere il vicino Monte Cigno, ove voleva nascondere il suo bottino di guerra. Lungo la strada provinciale, un monumento in ferro raffigurante degli elefanti, segnala l’inizio del tratto che porta a questo ponte.

Ponte di Annibale
Ma torniamo al fiume Titerno. È proprio grazie all’azione erosiva di quest’ultimo nel tempo che oggi si può ammirare uno spettacolo senza eguali: le Forre, meglio conosciute appunto come le Forre del Titerno.
Si tratta infatti di canyon naturali, ovvero gole profonde circa 30 metri che vale davvero la pena scoprire. Oltre ad offrire uno spettacolo naturale davvero d’impatto è meta ambita di chi ama il trekking ed il canionying. La”Matese Escursioni” infatti offre la possibilità di organizzare uscite organizzate a seconda delle proprie esigenze e dei propri interessi.
Con le Forre del Titerno si identifica l’insieme delle tre principali gole di cui è composto:
– Le Forre di Lavello, fra i comuni di Cerreto Sannita e Cusano Mutri.
– Le Gole di Caccaviola, nel comune di Cusano Mutri.
– Le Gole di Conca Torta, lungo il corso del torrente Reviola nel comune di Cusano Mutri.

Forre
Lungo le Forre di Lavello, attraverso un sentiero guidato si può raggiungere la Grotta dei Briganti (o Grotta Chiusa), la Grotta delle Fate e la Grotta della Streghe.
Le Forre offrono dunque uno scenario naturale suggestivo e stimolante sia per gli sportivi che per i semplici turisti amanti delle bellezze che la natura ha da offrire.

GrotteMa proseguiamo il nostro viaggio. Dopo aver affrontato un’intensa mattinata di escursioni o una semplice lunga passeggiata alla scoperta di queste bellezze, riprendendo la strada provinciale in direzione Cusano Mutri, in Contrada San Felice troverete L’osteria da Marcellino che non vi permetterà di ristorarvi ma anche di compiere un’ulteriore viaggio: quello all’insegna della scoperta della vera cucina tradizionale del posto. Se Cusano Mutri è la terra dei funghi porcini, questa deliziosa osteria ne dà sicuramente dimostrazione. Con una cucina semplice e genuina, stupirà per l’intensità dei sapori e dei profumi che questa meravigliosa terra ha da offrire. Oltre ai rinomati funghi porcini potrete assaggiare salumi e formaggi, pasta fatta in casa, una selezione di verdure sott’olio e dolci fatti in casa. E ancora carne di ogni tipo, bruschette e crostoni. Così dopo aver appagato il vostro spirto con lo spettacolo naturale delle Forre, appagherete anche i vostri sensi grazie a questa indispensabile tappa gastronomica.

Osteria 2
L’ultima tappa del nostro viaggio è alle volte di un borgo storico degno di nota: Morcone. Proseguendo lungo la strada provinciale 12, attraversando Pietraroja, si confluisce sulla provinciale 133 che nell’arco di pochi chilometri vi farà giungere a destinazione. Morcone è senza dubbio una tappa fondamentale se amate i borghi antichi pieni di storia. Arroccato sulle falde del monte Mucre, si affaccia sulla valle del fiume Tammaro offrendo un delizioso panorama collinare. Si pensa che le sue origini si spingono in età longobarda, intorno al 776 d.c., da un insediamento sannita denominato “Mucre”. Sui resti di ciò che probabilmente erano le recinsioni dell’insediamento fu successivamente costruito il casello di cui oggi possiamo ammirarne solo alcuni resti come l’ingresso della fortezza. Ai suoi piedi si apre a ventaglio il centro storico del paese caratterizzato da viuzze con gradinate di pietra bianca locale. Come ogni borgo medioevale, anche Morcone aveva varie porte d’accesso al villaggio, per l’esattezza sei: Porta della Rocca, Porta Stampatis, Porta San Marco, Porta Salvatis, Porta Santa Maria De Donatis e Porta Sant’Angelo. Purtroppo ad oggi rimane solo Porta San Marco.

Morcone
Oltre ad offrire ben 22 chiese, di cui 11 nel centro abitato, Morcone ospita anche due conventi. Uno è quello dei padri Cappuccini risalente ai primi del seicento, l’altro è quello annesso alla chiesa dell’Annunziata e che oggi è adibita a presidio sanitario.
Una particolarità degna di nota in questo borgo sono “Ri Sopporti”, elementi architettonici tipici costruiti in antichità per consentire la viabilità al di sotto di case costruite l’una accanto all’altra al fine di ottimizzare gli spazi.
Una tappa fondamentale infine è quella della Villa comunale, o meglio Parco della Rimembranza nato agli inizi degli anni ’20, quando a seguito di una frana si rese necessario l’intervento di modifiche architettoniche volte a mettere in sicurezza il paese. Da uno spazio non sfruttato nacque la villa che oggi si presenta in dimensioni più ridotte rispetto a quella originaria a causa di una seconda frana.
D’estate Morcone ospita numerosi eventi musicali, gastronomici e sportivi. Molto probabile dunque che, dopo il vostro tour storico di questo incantevole borgo, decidiate di passare una fresca serata all’insegna del divertimento.

Tutto questo e molto altro ancora ha da offrire il Sannio. Una terra dal fascino antico e dalla bellezza selvaggia che conquisterà i vostri sensi.

Questo era il nostro terzo itinerario campano per gli amanti del Turismo a Benevento. Alla prossima settimana con il successivo itinerario!

Nata in Inghilterra e cresciuta in Italia a Guardia Sanframondi (Bn). Laureata a Roma in lingua e letteratura italiana con specializzazione in editoria. Da sempre sono appassionata di storia, linguistica e letteratura. Adoro leggere e scrivere. Credo che siano tra gli strumenti più significativi dell’essere umano. Conoscenza è da sempre potere. E mi auguro che questo progetto possa portare alla luce la bellezza ed il valore della una cultura di queste terre da troppo tempo infangate e dimenticate.

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