Sospeso sul mare, un ponte dall’incredibile bellezza che unisce la splendida Procida all’isolotto di Vivara.

In questo nostro mondo in cui all’ordine del giorno ci sono sempre più progetti per l’ideazione di nuovi muri, fortunatamente c’è ancora chi si preoccupa di costruire ponti.
Un magnifico esempio è il caso del ponte che unisce l’isolotto di Vivara (posto all’estremità nordoccidentale del Golfo di Napoli) al promontorio di Santa Margherita vecchia di Procida.
Il ponte, già presente sul territorio dal 2002, è stato riaperto nell’estate 2017 dopo la sua messa in sicurezza.
Grazie al Comitato di gestione della Riserva ed al Comune di Procida, sono stati costruiti due parapetti laterali in ferro zincato, realizzati con una griglia stretta affinché anche i più piccoli possano percorrere il ponte in totale sicurezza. Grazie allo spostamento del cancello da via Santa Margherita all’ ingresso della riserva naturale, è possibile ammirare liberamente il paesaggio procidano dal ponte sospeso sul mare.

Oltre il cancello si apre l’isolotto di Vivara, ossia è la porzione occidentale di uno dei sette antichi crateri vulcanici di Procida, emerso dal mare circa quarantamila anni fa.
Dopo quindici anni questo polmone verde di 32 ettari, dal suo caratteristico aspetto a mezzaluna, è stato riaperto al pubblico, dopo un iter burocratico piuttosto complesso a causa di un accordo circa la sua gestione tra 7 enti pubblici e privati: la Fondazione Albano Francescano e i discendenti Scotto Lachianca che ne rivendicano la proprietà, la Soprintendenza che tutela i reperti archeologici e il paesaggio, il Comitato di Gestione, l’università Suor Orsola Benincasa che provvede all’area archeologica, la Regione Campania, proprietaria del ponte e infine il Comune di Procida sotto il quale rientra l’amministrazione.

Sono Aurora Tesone, sono nata a Napoli e frequento la facoltà di Scienze Sociali della Federico II.

Sin da piccola sono sempre stata appassionata alla fotografia che è per me mezzo e fine.

Ho partecipato a mostre fotografiche con l’Associazione Cremano Giovani, con il Comitato quartiere stella di Casoria e con il centro Gamen; ho lavorato come fotografa per feste private e attualmente lavoro ad un progetto sul territorio di Scampia con un gruppo di fotografi.

Commenta