Salerno e i cinque monumenti più interessanti da visitare. Una piccola guida per chi vuole scoprire la città spendendo poco

A pochi passi dalla Costiera Amalfitana, la vetusta città di Salerno domina le acque del Tirreno in tutto il suo magnifico splendore.
Abitata già nel VI secolo a.C., Salerno conobbe il massimo splendore in epoca medievale, sotto il dominio di Arechi II (734-787), ma tutt’oggi continua ad incantare le migliaia di turisti, che negli ultimi anni ne affollano le vie.
Tanti sono i monumenti e le principali attrazioni, ma, se avete poco tempo a disposizione, eccone una top 5.

Duomo: Piazza Alfano I.
La Cattedrale di Santa Maria degli Angeli, San Matteo e San Gregorio Magno è il principale luogo di culto di Salerno. Fu costruita dopo l’arrivo in città di Roberto il Guiscardo, tra il 1080 e il 1085. L’edificio moderno sorge sui resti di un’antica basilica paleocristiana e di un preesistente tempio romana e, nonostante la facciata barocca, ha subito tantissimi rifacimenti. Molto interessante dal punto di vista architettonico, è il quadriportico romanico: una targa apposta sulla facciata ricorda alcuni versi che il poeta Gabriele D’Annunzio dedicò alla cattedrale.

Giardino della Minerva: Via Ferrante Sanseverino, 1.
Nel cuore del centro storico cittadino, questo ricco orto botanico del ‘300 fu edificato ad uso degli studenti dell’antica scuola medica salernitana. Alcuni recenti scavi hanno portato alla luce l’originario giardino medievale, sito a circa due metri di profondità.
Attualmente, esso rientra nell’elenco dei parchi più belli d’Italia.

Castello di Arechi: Località Croce.
L’antica residenza del duca longobardo Arechi II sovrasta il Golfo di Salerno, abbarbicato sulla cima del monte Bonadies. La posizione di questa solida fortezza resero Salerno una città inespugnabile, tanto che neanche Roberto il Guiscardo riuscì a farla capitolare; ecco la testimonianza dell’”Historia Longobardorum” di Paolo Diacono:”Per natura e per arte imprendibile, non essendo in Italia una rocca più munita di essa”.

Acquedotto medievale: Via Arce, 6.
L’acquedotto medievale fu edificato nell’XI secolo, ai piedi del castello di Arechi; attualmente è anche conosciuto come “Ponti del Diavolo”, perché  la leggenda vuole che esso sia stato edificato dal mago Pietro Barliario (1055-1148) con l’aiuto di alcuni diavoli; passare sotto gli archi, all’imbrunire, avrebbe portato all’incontro con demoni ed altre creature maligne.

Chiesa di San Giorgio: Via Duomo, 19.
Sebbene sorga a pochi passi dal duomo, la bellezza della chiesa di San Giorgio non può di certo passare inosservata; essa è, infatti, considerata “la più bella chiesa barocca” della città. In epoca medievale aveva soltanto un nucleo centrale, che si sarebbe esteso sui lati, dopo i numerosi ampliamenti ricevuti.

Michele De Rosa è un giovane studente napoletano, attualmente iscritto al secondo anno della facoltà di lettere classiche, presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II". Nel tempo libero, ama dedicarsi alla lettura di libri inerenti la storia, la cultura e le leggende della città di Napoli, per la quale nutre un amore senza confini

Commenta