Suor Orsola Benincasa, storia del complesso monastico e dell’Università

Ai piedi del Colle Sant’Elmo, a metà tra i palazzi del Vomero e gli stretti vicoli dei Quartieri Spagnoli, sorge una cittadella universitaria accompagnata da due piccole chiese molto graziose: è la sede centrale dell’Università Suor Orsola Benincasa.

Sebbene l’ateneo sia stato riconosciuto come tale soltanto nel 1895, la struttura, che attualmente lo ospita, vanta una storia ultrasecolare.

Orsola Benincasa nacque a Cetara, nel 1547 e, sin da giovane, si distinse per il suo fervore religioso e per le sue qualità di mistica, che manifestò attraverso una professione di fede autonoma; scontratasi con le dure leggi della Controriforma, suor Orsola fu costretta a trasformare il suo libero ritiro spirituale in una congregazione laica, affidata alla gestione dei monaci teatini; alla morte della religiosa, come espressamente richiesto dal suo testamento, si procedette alla costruzione di un eremo, ultimato nella prima metà del ‘600.
Nel 1864, scampato al provvedimento di eversione dell’asse ecclesiastico, in qualità di “Opera pia a carattere laicale”, il complesso monastico ospitò una scuola gratuita, con classi di materna, elementari e magistrali, aperta soltanto ad un pubblico femminile. Nel 1885, venne istituita la facoltà di Magistero, che, a distanza di oltre cent’anni sarà sostituita da quella di scienze della formazione. A partire dalla seconda metà del XIX secolo, tantissime furono le dame benefattrici, che vi si recarono, per ammirarne l’organizzazione e l’offerta formativa; tra queste, Adelaide Pignatelli del Balzo e Antonietta Pagliara, che, alla propria morte, decise di donare alla scuola la sua collezione privata di arredi e quadri. Il complesso conserva ancora la struttura architettonica iniziale: la facciata esterna è molto semplice e scarna, mentre internamente salta subito all’occhio la presenza di tre edifici disposti secondo uno schema ad U. Tra le principali attrattive artistiche, degni di nota sono: i rivestimenti del ‘600, le sfarzose decorazioni barocche, la chiesa cinquecentesca, adornata da opere di Belisario Corenzio, e la splendida Sala degli Angeli: una piccola chiesetta sconsacrata, che custodisce importanti opere d’arte di Andrea Vaccaro e Andrea Malinconico.

Attualmente, l’ateneo di tipologia parastatale offre sette corsi di laurea triennale, articolati in tre distinte facoltà, sei corsi di laurea magistrale e due corsi di laurea magistrale a ciclo unico.

Michele De Rosa è un giovane studente napoletano, attualmente iscritto al secondo anno della facoltà di lettere classiche, presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Nel tempo libero, ama dedicarsi alla lettura di libri inerenti la storia, la cultura e le leggende della città di Napoli, per la quale nutre un amore senza confini

2 pensieri riguardo “Suor Orsola Benincasa, l’antica facoltà di Magistero del Meridione

Commenta