Villa del Pausilypon e Grotta di Seiano: fascino senza tempo. A Posillipo un’oasi di “sollievo dagli affanni” a picco sul mare

A Posillipo, nel territorio che si estende dal promontorio dei Trentaremi al vallone di Gaiola, sorge un’oasi nascosta a molti, che a metà tra cielo e onde del mare, lascia senza fiato i suoi visitatori da circa duemila anni: è la Villa imperiale del Pausilypon, o antica residenza del cavaliere Publio Vedio Pollione, il quale scelse la cornice di Posillipo come luogo di pace e bellezza in cui trascorrere l’ultimo periodo della sua vita. Pausilypon vuol dire, infatti, “tregua dal dolore”, nella quale lasciarsi cullare dal silenzio circostante.

Una parte della villa si estende al di sotto della superficie del mare, sul quale si affaccia un teatro da duemila posti, un odeon per piccoli spettacoli, un ninfeo sulla parte occidentale e un tempio su quella orientale, oltre ad un complesso termale, commissionati da Pollione stesso nel I secolo a.C. Alla sua morte esse divenne la residenza di Augusto e dei successori, attratti dall’incantevole panorama. Dal 2002 essa fa parte del Parco Archeologico Ambientale del Pausilypon, insieme alla Villa dei Misteri, al vallone di Gaiola e alla Grotta di Seiano.

Quest’ultima fu costruita dall’omonimo architetto e ha un passato a dir poco singolare: un traforo scavato nella collina di Posillipo in epoca romana, venne poi dimenticata fino al 1841, quando Ferdinando II di Borbone ne riprese in mano le redini rendendolo nuovamente agibile, tanto da diventare, durante la Seconda guerra mondiale, un rifugio antiaereo. Oggi, dopo uno stato di abbandono durato diversi decenni, è stato riportato alla luce in tutto il suo cupo mistero. Percorrerla significa giungere, in un passaggio nel tufo quasi totalmente buio, circa 770 metri dal vallone di Gaiola alla piana di Bagnoli. Questi incredibili luoghi dal 2002 sono tutelati dall’istituzione Area marina protetta “Parco sommerso di Gaiola”.

Nonostante la posizione geografica particolarmente ostile all’uso dei mezzi di trasporto, essa è comunque raggiungibile attraverso una rigenerante passeggiata sulla discesa Coroglio, a Posillipo. Dopo la chiusura per un anno e mezzo a causa di restauri dai quali è riemersa una buona parte della Villa, dal 2009 è possibile visitarla, insieme alla Grotta, gratis previa prenotazione. È molto comune la pianificazione di itinerari completi, molti dei quali dalla Villa imperiale mostrano il belvedere sullo scoglio di Virgilio, di fronte alle isole della Gaiola. Visitare il complesso è un’esperienza unica. Nelle sere estive, in più, è comune l’organizzazione di eventi atti ad avvicinare i turisti a questi meravigliosi luoghi in cui i colori del cielo e del mare si mischiano all’arancio delle rovine illuminate dal sole, come concerti all’antico teatro o visite serali per ammirare il tramonto sul mare.

Laureanda in Scienze della traduzione presso l’università La Sapienza di Roma, dove si interessa di traduzioni dalla lingua russa e ceca. Appassionata di scrittura, cinema e teatro, rivede nella sua terra le più ampie espressioni tradizionali ed innovative dell’arte.

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