Sergio Mario Ottaiano per Music Coast To Coast ha recensito Captain Drosophilia, primo EP di Bharika

La  release di Bharika per Denied Area, aleggiava nell’aria da un po’ di tempo ed era attesa da coloro che hanno avuto la fortuna diapprezzare la sua musica dal vivo, quasi quanto la mattina del 25 dicembre. Il motivo scatenante per tale trepidante attesa è unico e semplice: il giovane ragazzo di Santa Maria Capua Vetere è veramente bravo e capace. Elettronica e noise mixate insieme per un sound accattivante, ben studiato e strutturato ma soprattutto incredibilmente cristallino.

Tre sono i brani che compongono il lavoro di Bharika, tre le tracce per poco più di nove minuti di musica. Un tempo decisamente limitato per permettergli di far comprendere al pubblico di che pasta è fatto. Eppure, nonostante la difficoltà, Bharika è capace di creare in Captain Drosophilia – titolo dell’EP – un lavoro di grande spessore, maturo sia dal punto di vista compositivo che sonoro. Infatti, sono proprio i suoni e il loro perfetto incastro a dare all’EP quel quid in più che lo conduce ad un livello superiore: non una semplice demo, ma un prodotto già pronto per il mercato.

Nulla di proveniente da mondi musicali lontani come il post-rock o l’house, in Captain Drosophilia si possono sentire reminiscenze ambient e dinamiche tipiche dell’elettronica pura, ma ciò che davvero si avverte, tra le trame delle tre tracce, è l’intelligente e soddisfacente gusto per la sperimentazione che Bharika ha portato all’estremo creando un prodotto godibile, innovativo e coerente in ogni sua parte. Un lavoro che ha molto da raccontare, da apprezzare principalmente in cuffia e che con la sua atmosfera atipica, tendente al cupo, rapisce non solo le orecchie ma anche il cuore.

L’articolo continua sul sito ufficiale di Music Coast To Coast. Clicca qui per leggerlo.

Commenta