I lungometraggi vincitori del Giffoni 2019: un viaggio tra coraggio, immaginazione e riscatto. Storie che guardano al presente con sensibilità e profondità

L’amore per il cinema nasce da piccoli. Nel buio della sala è facile lasciarsi incantare da storie, a volte lontane dalla nostra quotidianità e capaci di offrirci un punto di vista nuovo sul mondo, altre così intime ed emozionanti da farci scoprire qualcosa di nuovo anche su noi stessi. Un sentimento destinato a durare, che resta cucito addosso con gli anni, esattamente com’è successo ai 6200 jurors del Giffoni 2019. È la voglia di scoperta, confronto, dialogo, crescita e messa in discussione di ogni sicurezza acquisita a far ritrovare migliaia di ragazzi, ogni anno, per scegliere i film più profondi e capaci di lasciare un segno. Si chiude la 49esima edizione del Festival – dando appuntamento al 2020, anno del 50ennale – ma non si ferma la voglia di stare insieme e di premiare, dopo giorni intensi tra proiezioni e dibattiti, i sei lungometraggi vincitori del Gryphon Award 2019. Una selezione appassionata che ha messo a confronto oltre 100 opere in concorso, tra lungometraggi, cortometraggi e documentari, scelti tra 4100 produzioni (provenienti da tutta Europa ma anche da GiapponeCorea del SudIranCanada eStati Uniti) ricevute in preselezione.

È il coraggio di ROCCA CHANGES THE WORLD di Katja Benrath (Germania, 2019), distribuzione internazionale Beta Cinema, ad aver stregato gli Elements +6. Rocca vive da sola in una grande casa: impavida e piena di curiosità, trova in Caspar un amico insolito che si rivelerà il prepotente della classe, ma la cosa più importante per la bambina è conquistare il cuore di sua nonna. Non hanno avuto dubbi sulla scelta del vincitore gli Elements + 10 la cui scelta è ricaduta su TEACHER di Siddharth Malhotra (India, 2018), distribuzione internazionale Yash Raj Films. Nell’opera incontriamo Naina Mathur, un’aspirante insegnante affetta dalla sindrome di Tourette. Dopo diversi colloqui e numerosi rifiuti, ottiene il lavoro dei suoi sogni come insegnante a tempo pieno in una delle scuole più esclusive della città. Tuttavia, comprende presto che all’interno della sua classe ci sono studenti che le daranno problemi. I Generator +13, invece, hanno incoronato BLINDED BY THE LIGHT by Gurinder Chadha(UK/Regno Unito). Una storia di coraggio, amore, speranza e famiglia, intrisa della capacità che ha la musica di sollevare lo spirito umano. La regista è nota al pubblico per Sognando Beckham.

 Il lungometraggio, nelle sale italiane a partire dal 29 agosto distribuito in Italia da Warner Bros. Pictures, racconta di Javed, un adolescente britannico di origine pakistana, che vive nella città di Luton, in Inghilterra, nel 1987. Nel tumultuoso clima razziale ed economico dell’epoca, Javed scrive poesie per sfuggire all’intolleranza della città natale e all’inflessibilità del padre tradizionalista ma, quando un compagno di classe lo introduce alla musica di Bruce Springsteen, il ragazzo trova nei potenti testi del cantautore dei parallelismi con la sua vita e comincia a trovare il coraggio di esprimersi con la sua voce. A prediligere GIANT LITTLE ONES di Keith Behrman (Canada, 2018), distribuzione internazionale Mongrel International, invece, sono stati i Generator +16. Franky Winter e Ballas Kohl sono amici fin dall’infanzia. Rappresentano l’élite del liceo: belli, star della squadra di nuoto e popolari con le ragazze, vivono una perfetta vita da adolescenti, fino alla memorabile festa del diciassettesimo compleanno di Franky, quando entrambi vengono coinvolti in un incidente che cambierà le loro vite per sempre. A metà tra immaginazione e realtà l’opera scelta dai Generator +18THE PLACE OF NO WORDS di Mark Webber (USA, 2019), distribuzione internazionale Wide Awake Cinema. Protagonista è Bodhi Palmer e la sua famiglia. Al centro del film il modo in cui affrontiamo la morte e l’amore, le risate e il dolore, raccontato attraverso gli occhi di un padre e di suo figlio.

Il vincitore per la sezione Gex Doc, totalmente dedicata ai documentari, è IN THE NAME OF YOUR DAUGHTER di Giselle Portenier (Canada/Tanzania/Regno Unito, 2018), distribuzione internazionale DR TV. Rosie Makore è scappata dalla sua casa nel nord della Tanzania per salvarsi dall’infibulazione e dal matrimonio che i genitori hanno pianificato per lei. Ad aiutarla è Rhobi Samwelly, una delle donne più carismatiche d’Africa, che accoglie ragazze di ogni religione in una casa rifugio e gira per le campagne per combattere questa tradizione millenaria.


Commenta