In ricordo di Peppino Impastato e degli uomini che hanno combattuto la mafia, l’11 marzo al Centro Il Cantiere di Frattamaggiore proiezione del cortometraggio Il Solito Pranzo e presentazione del libro di Giovanni Impastato Mio Fratello

Venerdì 11 marzo, l’associazione non profit Cantiere Giovani dedica un doppio appuntamento al ricordo di Peppino Impastato, con la proiezione del cortometraggio Il solito pranzo” e la presentazione del libro “Mio fratello”. Tutta una vita con Peppino” (ingresso gratuito fino ad esaurimento posti).

Al Centro il Cantiere (in vico VI Durante a Frattamaggiore) alle 18.30 sarà proiettato – alla presenza del regista Andrea Valentino, del produttore Aldo Rapè e di Giovanni Impastato, fratello di Peppino Impastato – il cortometraggio “Il solito pranzo” liberamente tratto dal racconto di Maria Natalia Iiriti“Il pranzo”Il film prodotto da PrimaQunta, con il sostegno del Ministero della Cultura e della SIAE, narra di un pranzo come tanti, in una casa come tante, in una città come tante, ma che si ripete spesso. I convitati però non sono persone come tante, ma cognomi eccellenti in attesa di giustizia, nella speranza che un giorno le loro idee potranno continuare a camminare davvero sulle gambe dei vivi. Il solito pranzo racconta proprio questo: una tavola imbandita dove si riuniscono personaggi esemplari per un confronto tra persone che non ci sono più e persone che ci sono, tra parole dette e quelle, purtroppo, non dette, in attesa di rinascita e giustizia delle troppe vittime della criminalità, eroi del nostro tempo. Sensibilizzare attraverso i processi culturali e le storie vissute, in un cammino efficace che restituisca ai cittadini e soprattutto alle giovani generazioni la speranza per un futuro e una qualità di vita migliore.

Il film, che ha ricevuto una menzione speciale al Napoli Film Festival, è stato girato nella primavera del 2021, tra la Campania (Casal di Principe, Castel Volturno ed Afragola) e la Sicilia e musicato da Roy Paci, cantante, trombettista, compositore siciliano.

Gli attori che interpretano le vittime di mafia sono Carlo Di Maio nel ruolo di don Giuseppe DianaAnnalisa Insardà nel ruolo di Rita AtriaCarlo Greca in quello di Antonino Scopelliti, con la partecipazione di Giovanni Impastato nel ruolo del fratello Peppino e del piccolo Pietro Titone protagonista della narrazione cinematografica.

Dopo la proiezione de “Il solito pranzo”, Giovanni Impastato presenterà il libro “Mio fratello”. Tutta una vita con Peppino“, edito da Libreria Pienogiorno, che ricostruisce la vicenda del militante di Dp ucciso dalla mafia il 9 maggio del 1978 a Cinisi. Dall’infanzia con Peppino alla sua morte per mano della mafia, l’autore racconta diversi aneddoti inediti, soffermandosi sulla battaglia per la verità condotta assieme alla madre Felicia, per restituire giustizia alla memoria del figlio e sull’impegno antimafia che Giovanni ha continuato a portare avanti con coraggio e determinazione nella sua Cinisi.

Una storia che non si interrompe affatto con l’uccisione di Peppino, ma che continua per altri quarant’anni intrecciandosi a quella del nostro Paese, e svelandone spesso complicità e opacità. Quella storia Giovanni l’ha vissuta tutta, camminando con Peppino ben oltre i cento passi che per convenzione distanziavano la loro casa da quella di Gaetano Badalamenti, ‘u ziu Tano.

Cantiere Giovani, organizzazione non-profit nata nel 2001, offre servizi socio-educativi rivolti a giovani, associazioni, enti pubblici e istituti scolastici di ogni ordine e grado. Lavora principalmente tra Napoli e Caserta, attivando diversi progetti in rete con realtà di tutto il territorio nazionale e implementando azioni sulle politiche giovanili in ambito europeo. Cantiere Giovani inaugura nel 2003 la prima sede del Centro socio-culturale “Il Cantiere”, dove organizza attività socio educative e culturali finalizzate al coinvolgimento, l’inclusione sociale, e la partecipazione attiva dei giovani e dei cittadini del territorio

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