La Fondazione MIdA organizza la terza edizione del festival “Voci dalla Terra”, in programma il 20 e il 21 settembre negli scenari incantevoli delle Grotte di Pertosa-Auletta. Quest’anno l’evento sarà interamente dedicato ai “Linguaggi del Silenzio”, a tutte quelle forme di espressione culturale, artistica e della natura che silenziose diventano protagoniste.

La Fondazione MIdA – in fede alla sua mission di valorizzazione delle risorse ambientali e umane del territorio in è attiva – e con la partnership di enti, associazioni, artisti, operatori del territorio, è pronta a inaugurare la terza edizione del festival “Voci dalla Terra”, attesa per il 20 e il 21 settembre: una rassegna che nasce dalla nobile idea di voler diffondere la cultura valorizzando l’arte dei talenti locali, in particolare del Vallo di Diano, del Cilento e della Basilicata, avendo come importante obiettivo la sensibilizzazione, soprattutto delle nuove generazioni, alla riflessione sulle grandi tematiche sociali e ambientali della contemporaneità, consolidando il legame con le proprie radici storiche e incoraggiando le membra culturali più originali del panorama territoriale. Tra gli scenari mirabili delle Grotte di Pertosa-Auletta, nei suoi giardini, nei musei del sistema MIdA, saranno allestiti ambienti per la reciproca condivisione di opinioni e di idee, per l’espressione personale e collettiva, per il confronto, i dibattiti, per la rivelazione di mondi interiori e dei linguaggi dei differenti talenti e sensibilità di chi, per percorsi diversi, ha deciso di non separarsi dalla sua terra.

Grotte di Pertosa – Auletta


In questa edizione la manifestazione sarà interamente dedicata ai “Linguaggi del Silenzio”, ovvero a tutte quelle forme di espressione culturale, artistica e della natura in cui i poliedrici idiomi del silenzio divengono protagonisti. Il Silenzio interpretato come condotto di intuizione preferenziale nell’ascolto dell’anima e dei fenomeni naturali, del sentimento più reale dei luoghi e della loro esperienza millenaria. Un silenzio da intendere anche come negazione di diritti, perdita della memoria e della coscienza civile, complicità nella perpetuazione di azioni e ideologie che ledono la dignità umana e i diritti fondamentali dell’individuo. Saranno diversi i seminari che, a cura di personalità del mondo della filosofia e della letteratura, attraverso talk e dibattiti, con la proiezione di filmati e cortometraggi, concerti e attività ludiche e ricreative, approfondiranno e argomenteranno tutti i diversi modi di percepire e concettualizzare il Silenzio.  

Tra gli eventi programmati menzioniamo:
Incontro con Aurelio Musi: I silenzi sulla Storia del Mezzogiorno
Professore ordinario di Storia Moderna presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Salerno. Membro del direttivo della Società Salernitana di Storia Patria. Giornalista pubblicista. Collaboratore del quotidiano “La Repubblica”. Ha svolto ricerche sulla storia delle istituzioni europee nell’età moderna, sul Mezzogiorno spagnolo, su problemi di metodologia e storia della storiografia. Ha fatto parte di organismi di ricerca internazionale (ESF, GISEM, ecc.).

Proiezione del cortometraggio “Padre Vostro”, di Milo Vallone, liberamente tratto dal racconto “La figliolanza” di Massimo Cortese. A seguire dibattito moderato da Lorenzo Scillitani (Univ. del Molise) sul tema. “Padre Vostro” narra la vicenda di Angelo Lamberti, un Pubblico Ministero che in seguito alla condanna a 30 anni di carcere inflitta a Dario Setrani per aver commesso un femminicidio a discapito della moglie, decide di prendersi cura dei due bimbi (Francesco e Chiara), figli della coppia. Lamberti ottenuto dunque l’affidamento, provvede così al mantenimento e alla crescita dei due bambini. Una decisione silenziosa, Lamberti non rivelerà a nessuno questa scelta che il magistrato incarna con tenera costanza. Anche la moglie, con la quale Lamberti sta provando ad avere figli, è all’oscuro di questa sua scelta.


Concerto di Riccardo Veno “Il Silenzio di Orfeo”
Atmosfere orientali e mediterranee, minimalismo, rievocazioni jazzistiche ed episodi “elettronici”. Tutto arrangiato ed eseguito dal vivo tramite l’impiego di un set di effetti e loop-machines che consente la sovraincisione di più suoni, con il quale Riccardo Veno realizza tappeti armonici e veri e propri ensemble di fiati dando vita a intense melodie e a appassionanti improvvisazioni.


“Il silenzio della scrittura” Incontro con Diego De Silva
Scrittore, giornalista e sceneggiatore italiano, ha pubblicato con Einaudi i romanzi La donna di scorta (2001, precedentemente pubblicato da Pequod Edizioni nel 1999), Certi bambini (2001, premio selezione Campiello), Voglio guardare (2002), Da un’altra carne (2004), Non avevo capito niente (2007, Premio Napoli – Libro dell’anno;[1] finalista premio Strega), Mia suocera beve (2010), Sono contrario alle emozioni (2011), Mancarsi (2013), Terapia di coppia per amanti (2015), Divorziare con stile (2017), Superficie (2018). Da Certi bambini è stato tratto nel 2004 il film omonimo diretto dai fratelli Andrea e Antonio Frazzi, vincitore di numerosi premi nazionali e internazionali, fra cui l’Oscar europeo e due David di Donatello; da Terapia di coppia per amanti, nel 2017, il film omonimo diretto da Alessio Maria Federici.


TALK: Sei racconti di silenzio nelle aree interne con Giuseppe DE ROSA (ultramaratoneta), Antonio DI GENNARO (agronomo, scrittore), Veronica D’ELIA (attrice), Massimo Max GOLDONI (speleologo, comunicatore), Serena LOBOSCO (artista), Antonio PELLEGRINO (Coop. Terra di resilienza)
Un meeting tra personalità e operatori diversi del territorio invitati a confrontarsi sulle rispettive quotidianità vissute nelle aree interne. Le esperienze e l’avvertire di una dimensione colta attraverso i canali della silenziosità figlia della marginalità o della negazione alla sopravvivenza, ma anche la profonda coscienza del beneficio di vivere il Silenzio come assioma edificante nella ricostituzione del senso di appartenenza alla terra, nella custodia del valore della memoria storica, nella necessità incombente del ripristino dell’equilibrio nella relazione tra bisogni umani e Natura.


Visita silenziosa delle Grotte di Pertosa e Auletta e danza contemporanea in Grotta
I nostri sensi possono percepire appieno e nella sua totale interezza la bellezza della natura. Il silenzio mai come nelle grotte accende emozioni dando non pochi stimoli all’immaginazione e alla meditazione, nonché alla ricerca delle profondità della Natura e dell’Uomo. Nel corso delle visite ecco una performance artistica di danza contemporanea, una creazione orientata da una selezione di brani musicali fra i più belli del “repertorio classico” fra 800 e 900, che rientrano nell’immaginario collettivo della musica colta occidentale. In questa produzione Ricky Bonavita cerca di reinterpretare in chiave danzante alcune opere musicali del patrimonio estetico-culturale occidentale, sintetizzando così un proprio punto di equilibrio fra eredità e contemporaneità, che, sospeso fra continuità e destrutturazione, rimanda con l’inafferrabilità del movimento alla nitida delicatezza del nostro patrimonio culturale, ma anche alla sua sorprendente forza evocativa.


Sono previsti durante i due giorni: laboratori di yoga e meditazione, laboratori sulla conoscenza di rocce e fossili, la vita nel suolo e nel fiume, laboratori di pitture rupestri e artisti preistorici.


Mostra fotografica: con foto di Pasquale Di Maria, Ivan Castellano, Massimo Gugliuccello, Fausto Maniglia.


Mostra d’Arte:
In linea con il tema dell’edizione di quest’anno l’associazione Faq-Totum propone l’esposizione di opere dell’artista padulese Maria Luisa Toscano.
L’ingresso agli incontri, alle presentazioni e agli spettacoli è gratuito. In caso di pioggia, la manifestazione avrà luogo all’interno del MUSEO DEL SUOLO
Info www.fondazionemida.it

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