Una squadra perfetta, un allenatore magistrale, un pubblico magico. Ingredienti indispensabili, in una notte che ha visto Napoli vincere e battere i Campioni d’Europa in carica.

Evidente che il Vesuvio sia in qualche modo indigesto a Klopp e ai suoi terribili ragazzotti, che già lo scorso anno perdevano di misura su gol di Insigne al San Paolo: poi avrebbero vinto la Champions, circostanza che Carletto non ha fatto a meno di ricordare ironicamente al collega tedesco.

Il Napoli l’ha vinta negli ultimi venti minuti sbloccando il match su rigore, ma la prestazione era già stata di assoluto livello nei precedenti sessanta minuti ed in particolar modo nell’approccio al secondo tempo: uno spettacolo raro da ammirare, con capovolgimenti di fronte a destra e sinistra, in cui anche i portieri si sono eretti a splendidi protagonisti della serata. Una vittoria che cambia tanto, forse tutto.

Perché il Napoli finalmente ha un’urna di Nyon che le sorride, dopo che negli anni gli aveva riservato i peggiori raggruppamenti possibili: da City, Bayern e Villarreal allo scorso anno con Liverpool e Psg: adesso, non solo la qualificazione, ma anche il primo posto è possibile ed ha assunto una prospettiva ben diversa. Perché se Napoli vuole per la prima volta nella sua storia entrare fra le prime otto d’Europa, deve garantirsi i presupposti migliori possibili, qualificandosi come prima: in quest’ottica, il 2 a 0 di Llorente allo scadere può essere decisivo.

Uno studio sulla fase a gironi della Champions League rivela come il 74,7% delle squadre che hanno vinto il primo match del girone negli ultimi 15 anni poi ha raggiunto gli ottavi di finale. Il 46,2% dei vincitori all’esordio, poi hanno raggiunto il primo posto mentre il 28,6% il secondo. Dimostrazione tangibile di quanto partire bene sia fondamentale, sia in ottica passaggio del turno, che in qualità di leader del girone. Certo, la storia insegna che passare come prima potrebbe non garantirti una “facile” seconda di gironi avversari: due volte solo nella storia la Champions è andata a chi non aveva vinto il girone, l’Inter del 2010 e il Liverpool nel 2005.

Le quote bwin in merito al vincitore della Champions League vedono un Napoli quotato a 23 da Bwin, a cospetto di una Juve a 10 e l’Inter addirittura a 81: favorite assolute della competizione sembrano essere il City a 4.50 e il Barça a 6, più staccato il Real Madrid a 11 come il Psg e il Bayern a 12. Dato a 8 invece il Liverpool campione uscente: la sorpresa, pagata 19 volte la posta, potrebbe essere l’Atletico Madrid di Simeone, che tante volte è andato vicino a quella coppa dalle grandi orecchie, senza però mai agguantarla.

Il Napoli ha iniziato bene, ora andrebbe completata l’opera possibilmente entro il girone d’andata: Genk e Salisburgo, nonostante la goleada inflitta ai belgi, non sembrano rappresentare ostacoli insormontabili per chi ha annichilito i Campioni d’Europa.

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