Viaggiando tra i castelli irpini, rubrica sull’approfondimento delle rocche della provincia di Avellino

Viaggiando attraverso le oltre 70 rocche, fortezze e i castelli di epoca longobarda, normanna o risalenti ad altri periodi presenti sul territorio avellinese, giungiamo ad uno dei castelli irpini a cui siamo affezionati maggiormente, con un pizzico d’interessa. Oggi raggiungiamo Casalbore per scoprirne la Torre Normanna, sede del Museo Dei Castelli. Continuate a seguire la rubrica per conoscere storie e leggende, di paesaggi e misteri, che caratterizzano un’incantevole provincia.

Questa rubrica è realizzata in collaborazione con la pagina facebook del Museo Dei Castelli di Casalbore.

La Torre Normanna rappresentava un punto di difesa e osservazione strategico per il controllo dei traffici commerciali che interessavano la Valle del Miscano; la sua costruzione ha determinato, probabilmente, la nascita vera e propria del borgo antico di Casalbore. Attorno ad essa, in epoche successive, si sviluppò un complesso architettonico più articolato, difeso da bastioni e caratterizzato dal colore grigio chiaro della tipica pietra locale utilizzata per la sua realizzazione. La struttura si sviluppa attorno ad un’ampia piazza d’armi cui si accede attraverso la cosiddetta Porta Beneventana, ricavata proprio nella parte bassa della torre. Questa porta in origine non doveva essere presente, poiché simili torri sono solitamente caratterizzate dall’avere una cisterna per l’acqua al pianterreno e da vari piani ripartiti da solai lignei. L’ipotesi è inoltre avvalorata dal rinvenimento di un fossato alla base della torre, il quale doveva anche essere sormontato da un ponte levatoio. La torre era inoltre dotata di un camino situato al primo piano e di servizi igienici ricavati nello spessore delle mura ai livelli superiori. Oltre alla già citata piazza d’armi, dell’originario fortilizio sviluppatosi attorno alla torre resta anche una torre più piccola posta a sud-est. Nel Cinquecento, la struttura fu trasformata ad opera dei Caracciolo in dimora signorile, aggiungendovi il palazzo posto sul lato Sud della corte e altre tre porte di accesso.

Il resto dell’articolo continua sul sito del Museo Dei Castelli

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