Il re italiano del pop/swing ospite dalla XIV Edizione di Napoli Jazz Winter 2020

Successo strepitoso venerdì 7 febbraio (con sold out ormai annunciato da settimane) per il concerto di Sergio Caputo al Teatro Cilea di Napoli organizzato dall’Associazione Napoli Jazz Club diretta da Michele Solipano nell’ambito della XIV Edizione di Napoli Jazz Winter 2020.

Napoli ha risposto con un entusiasmo incontenibile alla proposta musicale che Napoli Jazz club ha preparato per una rassegna che sta portando in città nomi prestigiosi della musica non solo jazz ma anche pop italiana e che presenterà nomi importanti anche nei prossimi mesi come Sergio Cammariere, Karima Walter Ricci e Simona Molinari.

Sergio Caputo è uno dei musicisti italiani più originali dei nostri tempi. Egli ha sviluppato un inconfondibile stile musicale e letterario che è solamente suo, abbinando la canzone italiana al jazz, con testi ispirati alla poesia moderna. Nel 1983 è uscito il suo primo album “UN SABATO ITALIANO” che lo portò subito al successo ed è tutt’ora un classico. La sua musica è un POP- JAZZ che spesso spazia nel latino e con un uso innovativo del linguaggio, i temi predominanti sono il quotidiano, l’amore, e le nevrosi metropolitane. A “Un sabato italiano” sono seguiti 12 album più varie compilation, Ha inoltre partecipato al Festival di Sanremo tre volte, e negli ultimi anni è tornato con particolare decisione a sonorità jazzistiche e latine.

Di recente Sergio ha celebrato il trentennale di “UN SABATO ITALIANO” con un nuovo album, “UN SABATO ITALIANO 30”, remake in versione più jazz dello storico album, contenente due brani inediti.

Nel marzo 2015 è uscito il nuovo album di inediti “POP, JAZZ and LOVE”, interamente in inglese tranne per il singolo “A bazzicare il lungomare”. Il suo mix di pop, jazz e poesia torna a riaffermare lo stile che da sempre contraddistingue l’autore. Nel 2018, fra le molte esibizioni live, ha pubblicato l’album “OGGETTI SMARRITI”, un unplugged con tre inediti, e altri brani “cult” della sua carriera.

Oggi, dopo la lunga esperienza americana, Sergio Caputo si esibisce in varie formazioni portando il meglio del suo repertorio al pubblico internazionale.

Accompagnato sul palco da quattro musicisti bravissimi come Fabiola Torresi al basso, Alessandro Marzi alla batteria, Alessandro Presti alla tromba e Paolo Vianello al piano, Sergio Caputo ha presentato nuovi brani della sua ritrovata vena musicale a brani storici della sua fortunata carriera.

In un look totalmente diverso dal Sergio Caputo degli anni ’80 con una barba bianca lunghissima, cappellino da baseball e un’ampia camicia a fiori, ha dimostrato di essere ancora il re dello swing italiano come veniva considerato negli anni ’80 e ’90.

Durante il concerto ha riproposto il meglio della sua produzione, in modo tale da permettere al pubblico di riascoltare quei brani musicali che raccontano una vita quotidiana aromatizzata di sogno e paradosso: da ‘Bimba se sapessi’ a ‘L’astronave che arriva’, da ‘Il Garibaldi innamorato’ a ‘Italiani Mambo’, e ancora ‘Effetti personali’, ‘Non bevo più tequila’, “Un sabato italiano”, “mercy Bocu” affiancandoli a brani come “I Love the sky in September” una ballata delicata e dolcissima che è intrisa di coinvolgenti sonorità jazz sottolineata ed enfatizzate dalla bravura dei due jazzisti d’eccezione che l’artista ha sul palco come Alessandro Presti e Alessandro Manzi, straordinari anche in “Everybody look so beautiful in Paris”.

Sergio Caputo inoltre ha dimostrato di poter dare ancora molto alla Musica ma anche di essere un’Artista disponibile a mettere in luce il talento dei musicisti che lo hanno accompagnato in questo concerto, dando la possibilità a Fabiola Torresi di presentare il suo brano fatto di sola voce e basso che farà presto parte di un suo primo progetto musicale da solista.

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