Bentornati a casa, domenica 22 dicembre dalle ore 21:30 nel Cortile del Complesso di San Domenico Maggiore musica e parole dedicate a chi parte, a chi resta e a chi ha voglia di tornare.

Si terrà domenica 22 dicembre a partire dalle 21:30 nel cortile del complesso di San Domenico Maggiore nel centro storico di Napoli, la festa-concerto Bentornati a casa uno degli eventi principali del programma natalizio Voglia ‘e turnà del Comune di Napoli.

Presentata e condotta dai ragazzi di Casa Surace, oltre un miliardo e mezzo di visualizzazioni in carriera, la serata vedrà avvicendarsi sul palco la madrina della manifestazione Teresa De Sio, le meravigliose Ebbanesis, la giovane rapper Leslie e molto altro.

La madrina della manifestazione Teresa De Sio si esibirà dal vivo con lo spettacolo tratto dal suo ultimo disco Puro Desiderio, uscito a maggio di quest’anno. Il sedicesimo di una carriera lunghissima iniziata nel 1976 con i Musicanova e proseguita poi come solista, con oltre due milioni e mezzo di copie vendute. Anche due fortunati romanzi all’attivo con la casa editrice Einaudi: Metti il diavolo a ballare del 2009 e L’Attentissima, uscito invece nel 2015.

Puro Desiderio è un disco molto intimo che partendo da una solida e ritmica base acustica si inoltra quasi nell’elettronica, conservando però il calore della registrazione analogica, e alternando napoletano e italiano. Un disco che scava, parla di sentimento e suona contemporaneo.  

Scegliere la più famosa canzone di Teresa De Sio, Voglia ‘e turnà, per dare il titolo al Natale del Comune di Napoli è un manifesto programmatico. Vuol dire rovesciare la prospettiva in un paese dove il dibattito politico si avvita in maniera surreale intorno a un’invasione che non esiste, ma dal quale in realtà quelli che se ne vanno sono più di quelli che arrivano. Riportare la questione alla solidità dei dati Istat che ci parlano di 816mila italiani trasferitisi all’estero negli ultimi dieci anni, mentre si contraggono gli arrivi dall’estero.

 

Un flusso inarrestabile che la politica ha invece il compito doveroso di provare a fermare, soprattutto nelle regioni meridionali del paese dalle quali i flussi migratori verso il nord hanno raggiunto di nuovo i picchi record degli anni sessanta. Un popolo di emigranti al quale la nostra città dà il suo doloroso contributo, che torna a casa per feste natalizie. E a loro, ma anche a chi resta o avrebbe voglia di tornare, che dedichiamo il tema del nostro Natale a Napoli e in particolare l’evento del 22 dicembre. Bentornati a casa.

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