NINNI, per Full Heads records esce il settimo singolo intitolato “Addo’ se vedene ‘e stelle”

Full Heads Records presenta «Addo’se vedene ‘e stelle» il nuovo singolo del cantautore NINNI.
Dopo la pubblicazione dei brani «’O mument’ ‘e te scetà, «Cchiu’ niente», «The Rest of Our Life», «Tutt’ ‘o bbene ca ce sta» e «Je Vulesse», «In My Jacket» in collaborazione con Dario Sansone (Foja), arriva il settimo singolo dal titolo «Addo’se vedene ‘e stelle»

Per il raffinato cantautore polistrumentista, bassista del gruppo p-funk The Collettivo, continua il percorso di pubblicazioni di singoli brani dal piglio profondo e romantico che lasciano trasparire un mondo variegato fatto di musica e sogni.

NINNI in pochi mesi ha scritto, registrato e pubblicato piccole perle dagli arrangiamenti curati e una ricca produzione artistica che alterna il cantato in lingua napoletana a quella italiana e inglese tratteggiando micro storie di vita quotidiana.
Lo stile musicale si rifà al folk blues americano ma, come per questo brano, si contamina con la tradizione napoletana.

In «Addo’se vedene ‘e stelle» l’ instabilità, la precarietà, l’incertezza di questi tempi convivono con la capacità di reagire alle difficoltà, cercando il lato positivo in qualsiasi situazione che la vita può metterti davanti. Ed è la forza dell’amore, l’amare incondizionatamente che può portare l’altro/l’altra a questa resilienza che sottende la canzone, la capacità di rialzarsi insieme attraverso la condivisione, di non smettere mai di immaginare, di sognare, anche nelle condizioni più avverse che la vita ci può riservare.
«Addo’se vedene ‘e stelle» è una canzone nata per le strade del quartiere Bagnoli, fuori a quei locali e in mezzo alla gente che dimostrano quotidianamente la forza di resistere, di non scoraggiarsi mai e di andare avanti nonostante il difficile periodo storico.

Il brano è stato artisticamente prodotto da Ninni e Carlo Di Gennaro che ha curato anche il drum programming, la registrazione e il missaggio presso Kammermuzak studio di Soccavo. Il mastering è di Giovanni Blob Roma (Arte dei Rumori di Marano) ed è suonato da:
Luca Caligiuri alla Voce, basso e chitarra acustica, Umberto Maisto al Bouzouki, Roberto Porzio al Piano, Mario Aubry al Guitalele, Dario Perroni allo Shaker.

 

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