Visionnaire 21 al Museo FRaC Baronissi, il debutto domenica 5 settembre con l’attore Lucio Allocca – La proposta: portare il FRaC a scuola.

Sarà l’attore Lucio Allocca con Q.B. (Quanto basta su cibo e affini), reading–concerto su poesie di Pablo Neruda, ad inaugurare la prima edizione di Visionnaire21, domenica 5 settembre ore 21.

Il Museo-FRaC Baronissi si trasforma così in spazio di visioni e di visionari, attraverso i linguaggi del cinema documentario e del teatro con narrazioni di storie di artisti e di vite eccezionali.

Baronissi è una città viva, che desidera recuperare quei legami che la pandemia ci ha negato Viviamo un momento straordinario di dinamismo della nostra città, di versatilità. I tanti eventi organizzati sono forse una risposta alle sofferenze del lockdown e del coronavirus. Il Museo-FRaC si conferma polo di attrazione – sottolinea il sindaco Gianfranco Valiante, in occasione della presentazione del cartellone di Visionnaire21 –   Il nostro Fondo Regionale di Arte Contemporanea ci ha abituati a vernissage importanti, con mostre di rilievo internazionale, ma questa volta si sperimenta un nuovo registro, perchè il Museo esordisce con un tema tutto nuovo, il film documentario e il teatro, con il coinvolgimento di personalità come Rossellini, ma anche il Premio alla Carriera a Renato Carpentieri, esempio importante di italianità nel mondo. Baronissi sarà al centro della cultura con questa nuova esperienza, una novità, di cui sono molto soddisfatto. Lo sforzo è coinvolgere maggiormente la nostra comunità, i nostri giovani, che sono una fucina di idee ed un motore sempre da stimolo all’amministrazione”.

 E da qui la proposta lanciata dal sindaco Valiante: “Vorremmo entrare con il Frac nella scuola e vorremmo che la scuola entrasse al Frac. Queste saranno le nostre priorità già a partire dall’autunno”.

Proposta nella suggestiva Terrazza degli Aranci, la rassegna Visionnaire21 è organizzata dal Museo-FRaC Baronissi (Fondo Regionale d’Arte Contemporanea) e dall’Associazione culturale “Tutti Suonati”, con la direzione artistica di Andrea Avagliano, e la consulenza per il cinema di Massimiliano Palmese, scrittore e regista (vincitore di recente del Nastro d’Argento 2021 – Miglior Docufiction, per la regia – condivisa con Carmen Giardina – per il doc Il caso Braibanti), in programma dal 5 settembre al 3 ottobre 2021 ad ingresso gratuito.

“Il Museo-FRaC Baronissi parte con la nuova stagione espositiva, ma anche con un programma innovativo, esordendo con il cinema e il teatro, con nove grandi appuntamenti dal giorno 5 settembre al 3 ottobre. Tra i protagonisti Alessandro Rossellini per il Premio Visionnaire al Documentario, così come Francesca Pica, nuova giovane attrice salernitana affermatasi in ambito nazionale e il Premio Visionaire alla Carriera a Renato Carpentieri – sottolinea il direttore artistico del Museo FRaC Baronissi, Prof. Massimo Bignardi –  La rassegna è un altro punto di vista dal quale il FRaC guarda all’esperienza dell’arte contemporanea, ma soprattutto è l’occasione di aprire le porte a una nuova attualità, nel percorso intrapreso da tempo da Baronissi. Città della Medicina, nuove strutture per i giovani: in particolare si inaugura una nuova stagione di rinnovamento sul piano sociale e delle attività culturali. Lo specchio è Visionnaire 21, nel segno non del ritorno al passato così come vogliono tutti dopo l’emergenza e le chiusure Covid, ma come una nuova prospettiva che ci auguriamo sarà apprezzata e condivisa dall’intera comunità di Baronissi e della provincia di Salerno”.

Coinvolti anche tre artisti del territorio che realizzeranno i tre Premi Visionnaire, vere e proprie opere d’arte uniche.

“E’ il segnale di un nuovo modo di guardare l’arte, la molteplicità delle facce che l’espressione della creatività contemporanea presenta – insiste il Prof. Bignardi – L’augurio del Sindaco di aprire alle scuole è ben accolto. Lo faremo con grande impegno perchè dialogare con i giovani è importante. Di recente, al museo di arte contemporanea in Lussemburgo, mi ha colpito una scolaresca di bambini che, in fila indiana, è entrata nella grande sala video, spinti dalle maestre a ballare. Mi ha colpito questa fila di bambini avvolti da questa immagine mentre gustavano l’arte. Mi auguro che possa avvenire nella nostra realtà, è il segno migliore di come sia cambiata la prospettiva. Non si ritorna alla solita mostra in cui si guarda l’opera, ma si fruisce totalmente dell’arte“.

Una rassegna che interpreta la rinascita, il senso di novità, incentivando il dialogo tra cultura e territorio, verso un anniversario importante, i vent’anni del Museo FRaC, in un’attività incessante con una collezione che ad oggi registra circa 650 opere.

“Il desiderio è di far dialogare le arti e aprire gli spazi a nuove prospettive – evidenzia il direttore artistico di Visionnaire21, Andrea Avagliano – Portare il teatro e il cinema nel Museo, al di fuori del contesto istituzionale all’interno del museo. L’obiettivo della sezione cinema, curata con il regista e scrittore Massimiliano Palmese, è portare in Terrazza degli Aranci il meglio della produzione documentaristica apprezzata nei Film Festival.  Apriremo con The Rossellinis e Il caso Braibanti, vincitori del Nastro d’Argento. Poi Fulci Talks, una chiacchierata sul cinema, l’incursione nell’arte con “Sulle tracce di Goethe in Sicilia”, e S is for Stanley, docufilm vincitore del David di Donatello. Accanto il teatro, con Lucio Allocca, esponente della grande tradizione teatrale napoletana, in compagnia con Eduardo e Peppino De Filippo, ma anche in serie tv di successo. Francesca Pica, originaria di Baronissi, per valorizzare il fermento degli artisti locali. E ancora Antonello Cossia e Paolo cresta, molto importanti per la scena napoletana. Infine gran chiusura con Renato Carpentieri, che è un onore per noi avere al Frac”.

Un lavoro di squadra che coinvolge le diverse personalità artistiche e professionali dell’associazione culturale “Tutti Suonati”, come evidenzia il presidente Fabio Clarizia“Il nostro obiettivo è la valorizzazione del territorio in termini di creatività, che sia musica, cinema, teatro, ampliando le attività e promuovere la presenza di una struttura fantastica come il FRaC”.

 

“Il film documentario è l’unico genere capace di raccontare la realtà esistente e proprio per questo ha successo, recupera fatti storici che hanno ancora molto da insegnarci – spiega Massimiliano Palmese – I documentari scelti hanno vinto nastri, David di Donatello ed ottenuto anche molte nomination. Tutto questo è stato possibile grazie ad un’associazione di giovani del sud in sinergia con il comune di Baronissi in una location straordinaria come il FRaC. Guardiamo al futuro, sperando di poter immaginare una seconda edizione”.

 

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