Teatro alla Deriva: “Il bambino con la bicicletta rossa” alle Terme Stufe di Nerone 25 luglio ore 21:30

Prosegue, alle Terme – Stufe di Nerone (Bacoli-NA), la X edizione della rassegna TEATROallaDERIVA (il teatro sulla zattera) con uno spettacolo dedicato ad uno sconcertante caso di cronaca di 50 anni fa, poi completamente obliato.

Domenica 25 Luglio, alle ore 21:30, Virus Teatrali e Teatro Insania presentano Il Bambino Con La Bicicletta Rossa scritto e diretto da Giovanni Meola, con Antimo Casertano.

Vincitore Politai Visionari 2020 e semifinalista In-Box, il testo, per il 70% in versi di varia natura, presenta come in un affresco i nove protagonisti di una vicenda all’epoca clamorosa, il primo rapimento di un minore finito tragicamente.

Fine anni ’60: tra politica e devianza, destra eversiva e depistaggi, il solo corpo d’attore di Antimo Casertano per nove voci trasfigurate attraverso un inesausto lavoro fisico e verbale.

TEATROallaDERIVA, ideato da Ernesto Colutta e Giovanni Meola, che ne firma la direzione artistica per il nono anno, divenuto ormai appuntamento fisso del territorio flegreo, prosegue con le proposte del cartellone della sua decima edizione.

Far esibire attori e performer su una zattera galleggiante sull’acqua, costruita appositamente e posizionata nel laghetto circolare delle Terme – Stufe di Nerone della famiglia Colutta, da sempre sponsor unici e infaticabili della rassegna, è una vera rarità.

La zattera ha accolto, in questi suoi primi dieci anni di vita, un pubblico curioso e sempre più numeroso, pronto a sorprendersi e a lasciarsi catturare dall’originale mix degli elementi che rendono particolarissima questa manifestazione.

«I numeri tondi hanno sempre un fascino particolare. Ancor di più quando si riferiscono ad una rassegna teatrale indipendente e unica nel contesto nazionale, come la nostra.

‘Teatro alla Deriva (il teatro sulla zattera)’ compie dieci anni e la cosa ha per tutti noi, che proviamo a farla vivere anno dopo anno (ovviamente nel pieno rispetto dei protocolli anti-covid), un sapore assai dolce.

Dopo i primi due appuntamenti, premiati da un folto e appassionato pubblico, ad andare in scena sarà un mio lavoro, ‘Il Bambino con la Bicicletta Rossa’, liberamente ispirato al caso-Lavorini, drammaturgia in italiano ma quasi tutta in versi, co-prodotta da Virus Teatrali e Teatro Insania.

Mi piace raccontare la genesi di questo spettacolo: Antimo Casertano, che incarna le nove voci, ovvero i nove personaggi del mio testo, si era appassionato a questa vicenda e me ne parlò. Facendo appassionare anche me. Prima o poi ci avremmo lavorato assieme, ne eravamo entrambi sicuri. E così è stato. Anche se diversi anni dopo quel primo incontro.

La difficoltà insita in un testo come questo avrebbe potuto spaventare molti, e solo talento e dedizione da kamikaze poteva permettere ad un attore in ascesa come Antimo Casertano di abbracciare la sfida da me lanciata di un teatro di parola ma altamente e vividamente fisico.

L’appuntamento finale della rassegna sarà poi Domenica 1 Agosto Fabio Pisano, autore giovane di spessore, pluripremiato (recentemente col premio Hystrio), alle prese con la propria versione di una storia realmente accaduta (una giovane ebrea che denuncia altri ebrei dopo il rastrellamento nel ghetto ebraico del 1943), ma quasi del tutto misconosciuta.

Doppio fil rouge di questo cartellone: i quattro drammaturghi sono anche registi delle loro opere; inoltre, a salire sulla zattera solo attori di grande potenza espressiva, molto carnali e attenti a non cadere nel tratto retorico di tanto teatro urlato di oggi.

Proviamo a festeggiare così, con questo cartellone, il ritorno in campo del teatro che da quasi due anni ci è negato e che manca, credo, davvero a tanti».

Giovanni Meola

 

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